Hai il talento dell’imprenditore? Cogli i segnali per evitare abbagli

Hai il talento dell’imprenditore? Cogli i segnali per evitare abbagli

In molti vogliono diventare imprenditori e mettersi in proprio, ma pochi hanno il talento che fa la differenza. Non tutti sono tagliati e allora meglio farsi le giuste domande e in caso fermarsi prima di buttarsi nel business

Saper trovare i finanziamenti, inserirsi in un mercato già esistente, saper pianificare il lavoro. E questo solo per cominciare. Se si vuole avviare un’impresa meglio chiedersi prima se si è davvero in grado di affrontare gli ostacoli. Per Erica Corti, membro di Giunta della Camera di commercio di Milano, due elementi stanno cambiando il modo di fare impresa: la scelta di grandi centri urbani e il peso degli stranieri. «In Lombardia», spiega Corti, «le nuove aperture di aziende non italiane in tre anni sono passate dal 19,8% al 21,8%. Quanto ai giovani, prediligono grandi città come Milano».

FALLIRE È FACILE

Le aperture numerose in realtà hanno poco a che vedere con le chiusure precoci. Restare in vita è tutt’altro che semplice. L’analisi dei fallimenti in Italia condotta da Cribis D&S, società del gruppo Crif, mostra che, nel terzo semestre 2015, in media sono fallite 46 imprese al giorno. Nei primi nove mesi dell’anno si sono registrati 10.306 fallimenti, in aumento del 63% rispetto al 2009. Tutti fallimenti non evitabili? In realtà, alcuni accorgimenti aiutano. Primo fra tutti un esame approfondito della realtà in cui si opera. Come consiglia Erica Corti: «Bisogna quantificare e immaginare che tipo di cambiamento porterà la propria impresa e come s’inserisce rispetto alla concorrenza. Bisogna aumentare i rapporti con il territorio e con le persone di riferimento. E non si deve mai trascurare l’aiuto che può dare la tecnologia».

Ovviamente incidono pure caratteristiche personali come determinazione e sicurezza di sé. Ma la prima cosa è avere ben chiari gli obiettivi da raggiungere. Magari porsi una serie di domande può aiutare proprio a far chiarezza.

CHE COSA SEI DISPOSTO A SACRIFICARE?

Una dei passi principali, prima di aprire un’attività, è capire che cosa si desidera, quali sono gli obiettivi e che cosa serve per raggiungerli. Alle volte si dovrà investire una somma di denaro importante o si dovrà sacrificare il tempo libero o quello in precedenza riservato alla famiglia. Se si è disposti a fare qualche rinuncia pur di riuscire nell’impresa, è già un ottimo inizio.

ASSUMITI LE TUE RESPONSABILITÀ

Un imprenditore deve saper fare le proprie scelte e non scaricare sugli altri i propri errori. Non può nascondersi nei momenti di difficoltà o inventare scuse per rimandare un compito. L’attività è sotto la sua responsabilità e solo lui può fare in modo che il business cresca.

INVENTA SOLUZIONI CREATIVE

L’andamento di un’attività dipende da molti fattori ed espone inevitabilmente a diversi rischi. In ogni momento si possono presentare situazioni impreviste da affrontare. Se si cerca la stabilità e si entra nel panico al primo ostacolo, forse è meglio lasciar perdere. La gestione di una impresa impone di saper analizzare i problemi e trovare soluzioni, alle volte anche creative, in maniera rapida, sicura. E serena.

CERCA COLLABORATORI CHE COPRANO I TUOI LATI DEBOLI

Per stabilire buone relazioni con investitori e clienti bisogna avere ben chiaro quali siano le proprie capacità, così da mettere in luce le caratteristiche migliori della propria personalità. In questo modo si risulterà più convincenti. Inoltre, conoscere i lati deboli del proprio carattere permette di cercare soci o collaboratori che compensino le carenze.

L’INGREDIENTE CHE AGGIRA LA CONCORRENZA

Per avere successo non si deve per forza pensare a qualcosa di completamente nuovo o rivoluzionario. Basta scovare quell’ingrediente in più che fa la differenza rispetto alla concorrenza. Prima di iniziare un nuovo business, vale la pena analizzare bene il target di riferimento per individuare i propri competitors. E capire quanto si è diversi.

SCOVARE SUL WEB QUALI SONO I BISOGNI DEL PUBBLICO

Per prevedere se l’impresa ha più possibilità di avere successo, è utile capire quale sia la domanda per il servizio offerto. Sul web si trovano varie indagini di settore relative a ogni tipo di mercato  e anche l’andamento demografico è un’informazione utile per capire per quale fascia d’età creare un determinato prodotto.

QUANTO SEI DISPOSTO A PERDERE?

Indispensabile è anche preventivare eventuali aspetti negativi che comportino delle uscite ulteriori. Prima di aprire un’impresa è meglio definire quanto realmente si può investire. E quanto si può perdere senza andare in rovina.

HAI GIÀ POTENZIALI CLIENTI O DEVI PARTIRE DA ZERO?

Importante, prima di iniziare un nuovo business, è creare una propria rete di clienti e di contatti. Per far questo viaggiate: andate alle fiere e agli eventi del vostro settore, preoccupatevi di conoscere altri imprenditori con i quali scambiare consigli o stringere accordi.  Oggi, soprattutto i social network  possono dare una mano. Quanto si sa utilizzarli? Piattaforme come Facebook, Twitter, Linkedin, permettono di pubblicizzare a costo zero la propria impresa. In più, se ci si iscrive a gruppi o associazioni online, si può chiedere un aiuto ad altri professionisti.

15 dicembre 2015

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