Siti web e aziende: come si sceglie il dominio più adatto

Siti web e aziende: come si sceglie il dominio più adatto

Il nostro esperto spiega l’importanza della cosiddetta “estensione”. Perché: «Un dominio .com o .net può fare la differenza». E non solo in Italia…

In Italia, negli ultimi anni, l’e-commerce è cresciuto circa del 58% raggiungendo un fatturato di 24,2 miliardi di euro nel 2014. I dati della ricerca del 2015 di Casaleggio Associati mostrano anche come stia aumentando l’interesse delle aziende italiane verso l’estero con sempre più siti multilingua. La vendita online è diventata una necessità per le imprese. E approdare all’estero significa poter ampliare la clientela. Ma scegliere il dominio più adatto alla propria attività non è così semplice.

Come prima cosa bisogna «tener conto dei mercati di riferimento», spiega Alessandro Cuomo, Seo manager di Tsw, agenzia di consulenza in digital marketing «per esempio, se un’azienda italiana vende solo in Italia, il dominio .it può essere sufficiente. Se, invece, i suoi mercati sono diversi, ha due strade: lavorare con un dominio internazionale come un .com o altrimenti scegliere dei domini geografici orientati alla clientela dei Paesi con cui lavora. Per un’impresa che vende all’estero, decidere se sia più opportuno utilizzare un dominio .com o .net anziché indirizzarsi verso un dominio locale come un .fr, se ha rapporti con la Francia o .es, in caso del mercato spagnolo, dipende da più variabili». Se da una parte un’estensione geografica permette di creare un legame di fiducia con i clienti, per esempio un inglese si sentirà più sicuro su un sito .co.uk, dall’altro lavorare con più domini richiederà un investimento maggiore in termini di budget: «quando si lavora su un unico dominio, come per esempio il .com - prosegue Cuomo - si possono prevedere un’attività di mantenimento del sito e una promozione leggermente inferiori».

LA REGOLA PER CHI LAVORA CON IL MONDO

Nel caso di rapporti con differenti mercati, scegliere un dominio internazionale che indirizzi tutti i clienti sullo stesso sito può essere la decisione migliore. L’estensione .com è nettamente preferibile rispetto alle altre perché più riconoscibile per l’utente. I .net o .org non sono quasi mai utilizzati dalle grandi aziende, si può optare per un'estensione di questo tipo nel caso in cui il .com fosse occupato e non si potesse cambiare il nome. Non va dimenticato che si possono differenziare i diversi mercati con la creazione di cartelle per le differenti lingue.

L’ESTENSIONE EUROPEA NON HA ATTECCHITO

Fatte salve le istituzioni, l’estensione .eu non ha mai preso piede veramente ed è difficile trovarla tra gli indirizzi di attività commerciali. Solo se il .com è già stato acquistato da altri, conviene valutare la scelta di un dominio europeo.

QUANDO SI SCEGLIE IL DOMINIO GEOGRAFICO

Se un’azienda italiana ha pochi mercati di riferimento, per esempio Italia e Francia, e non prevede in futuro di estendere la propria produzione ad altri Paesi, allora potrebbe optare per l’acquisto di due domini geografici, un .it per la propria nazione e un .fr per il mercato francese. Un’estensione localizzata crea un valore di fiducia e, a livello di motori di ricerca, Google tende a dare un valore leggermente superiore a un dominio geografico.

RUSSIA E CINA: DUE CASI PARTICOLARI

Esistono alcune eccezioni: se si hanno rapporti con la Russia conviene adottare il dominio .ru perché qui il motore di ricerca più utilizzato è Yandex che tende a privilegiare le estensioni nazionali. Google viene utilizzato circa nel 35% delle ricerche online.

Un discorso a parte merita la Repubblica popolare cinese. Qui il dominio è preferibile che sia localizzato e ospitato all’interno del territorio, altrimenti si rischia che il caricamento dei dati sia troppo lento. In più, può accadere che alcuni contenuti siano bloccati dai firewall cinesi. Bisogna quindi cercare un data center nel territorio dove far risiedere il sito web. Serve anche un rappresentante dell’azienda in Cina che possa acquistare il dominio locale perché dall’estero è possibile ma molto complesso. In tal caso, meglio affidarsi ad aziende esterne che possano occuparsene e fare da tramite.

24 febbraio 2016

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