Business plan, la presentazione che conquista gli investitori

Business plan, la presentazione che conquista gli investitori

Fare la presentazione del business plan in 10 minuti? Si può con questi suggerimenti di Franco Gonella, partner di dpixel, società di venture capital advisory

Cercare finanziamenti per le idee di business innovative passa sempre dalla presentazione del progetto: è il punto più critico ed emozionale della fase di start up. Sbagliarla e non essere in grado di convincere i propri interlocutori sono ostacoli reali, che richiedono le giuste conoscenze per essere superati. Franco Gonella partner di dpixel, società di venture capital advisory, stila  le regole d’oro per superare brillantemente un pitch far nascere nuovi progetti e imprese.

Forma o contenuto del progetto: cos’è importante comunicare?

«È importante essere in grado di trasmettere l'idea imprenditoriale alla base del progetto, ma anche che si possiedono le competenze per realizzarla. Non solo vision, ma anche  execution».

Giusto spettacolarizzare la presentazione durante il pitch o essere “sé stessi”?

«Mai spettacolarizzare. La vera sfida risiede nell'essere sintetici, chiari e convincenti».

Sfrontati o modesti: cosa bisogna trasmettere per credere fortemente nel proprio successo?

«Non bisogna dimenticare che il pitch è solo il primo passo nel rapporto con i futuri investitori e serve principalmente per convincerli che spendere un po' di tempo nella due diligence del nostro progetto non è sprecato. Quindi serietà e determinazione sono cruciali».

Qual è la giusta scaletta per spiegare il progetto: dal contesto macro ai dettagli micro?

«Esistono molti guru che consigliano qual è la giusta scaletta, un nome su tutti, Guy Kavasaki. Da parte mia consiglio di non dimenticare di inserire alcuni elementi che spesso mancano nei pitch: quali sono i veri consumer benefit dell'idea e come si differenziano dai competitor;  quali sono le milestone che vogliamo raggiungere nei prossimo 12-18 mesi; quali sono le attività di go-to-market che metteremo in atto?». 

Quanto deve durare: 5 minuti o 5 ore?

«Massimo 10 minuti».

Incipit: il giusto gancio per entrare in scena magari dopo 100 persone qual è?

«Non c'è una regola aurea, sconsiglio di tentare la via della presentazione del"prodotto rivoluzionario e totalmente disruptive", è sempre un autogol».

Fare riferimenti ai competitor sul mercato aiuta o si perde tempo?

«Aiuta se si sono studiati veramente bene e ne dettaglio i competitor: i loro prodotti, il loro team, chi li ha finanziati».

Come fare a comunicare che è proprio quella del pitch l’idea giusta per investire?

«Come dicevo in precedenza, il pitch serve per farci accogliere da  un investitore, quindi bisogna essere in grado di rassicurarlo che siamo il team giusto per quell'idea».

Le slide: un aiuto all’esposizione o una perdita di tempo e attenzione?

«Le slide sono necessarie su alcuni temi, quali i next steps o la strategia di go-to-market. Per spiegare il prodotto va bene anche un video».

I numeri: come usarli -- se usarli -- in modo efficace durante il pitch?

«Dipende molto dallo stadio di sviluppo del progetto. In una fase iniziale, priva di revenue, bisogna dimostrare di essere capaci di investire bene i fondi per creare il prodotto. In una fase di crescita, che siamo capaci di far scalare il business».

Qual è l’errore che vedi fare più spesso dagli startupper?

«Pensare che l'investitore creda solo nell'idea. L'investitore, soprattutto se è un investitore professionale, guarda olisticamente il progetto: il mercato, l'idea, la scalabilità del business, il team, la presenza di competitor». 

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1 aprile 2016

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