Creare una nuova impresa con il Fondo garanzia PMI

Creare una nuova impresa con il Fondo garanzia PMI

Con il Fondo di garanzia le PMI possono accedere al credito grazie alla garanzia pubblica: sostituisce quelle costose normalmente richieste per ottenere un finanziamento

I tre step che servono per diventare imprenditore: prendere consapevolezza del proprio business, valutare la fattibilità economico-finanziaria dell’idea imprenditoriale e poi trovare una fonte di finanziamento. Su questo ultimo punto, anche per i neo imprenditori e le start up, è disponibile una garanzia statale in grado di aumentare la possibilità di ottenere dalle banche il credito necessario per la propria impresa. Anche senza garanzie personali o reali. Si tratta del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI istituito con la legge numero 662 del 1996, operativo dal 2000 e da giugno 2013 destinato anche alle start up innovative e agli incubatori certificati.

La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari.

Da tenere a mente: il fondo finanzia, ma non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Importante da segnalare invece che sulla parte garantita dal fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

A CHI SERVE IL FONDO DI GARANZIA?

Serve soprattutto alle piccole e medie imprese italiane. Sia per un finanziamento per iniziare l’attività sia per rifinanziare l’azienda. Ideale perciò anche per start up innovative e incubatori certificati. Inoltre sia le start up che gli incubatori regolarmente registrati le pratiche sono lette secondo piani previsionali, la garanzia è concessa a titolo gratuito ed è ammissibile per tutte le tipologie di operazioni.

QUAL È IL VANTAGGIO DEL FONDO?

La concessione di una garanzia pubblica, che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia l’impresa non ha un contributo in denaro, ma la possibilità concreta di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti dal Fondo. Quindi senza fidejussioni o polizze assicurative e relativi costi.

CHE TIPO DI AZIENDE POSSONO RICORREVI?

Al Fondo di Garanzia posso ricorrere le imprese che rispettano questi tre requisiti preliminari: massimo 250 occupati, fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, bilancio inferiore ai 43 milioni di euro. In pratica tutte le imprese che rientrano nella definizione di PMI. L’impresa deve essere in grado di rimborsare il finanziamento garantito, perciò deve essere considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up, come scrivevamo prima, sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

IN QUALI SETTORI INTERVIENE IL FONDO?

Possono essere garantiti i soggetti appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la contro garanzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

COSA GARANTISCE E FINO A QUALE IMPORTO

L’intervento è concesso su tutti i tipi di operazioni (breve e anche medio-lungo termine) fino ad un massimo dell’80% del finanziamento: tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce un importo massimo di 2,5 milioni di euro a impresa da utilizzare anche attraverso più operazioni. Non c’è un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

A CHI SI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA?

L’impresa non può fare domanda al Fondo, ma deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa a gestire la domanda. In alternativa alla banca, c’è un Confidi accreditato (un consorzio di garanzia collettiva dei fidi) che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la contro garanzia al Fondo. Il Ministero per lo Sviluppo Economico garantisce procedure snelle e veloci: in tempi rapidi sono verificati i requisiti di accesso, adottata la delibera e informata l’impresa richiedente via email.

23 maggio 2016

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