Crediti commerciali, intervenire per evitare la prescrizione

Crediti commerciali, intervenire per evitare la prescrizione

Prescrizione dei crediti commerciali: fattispecie che mina la stabilità di una PMI. Come non avere problemi? Con una polizza di assicurazione

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Fatture insolute nascoste nei cassetti delle scrivanie pensando di dimenticare quei soldi non ancora pagati. Un atteggiamento che non serve. Anzi: in fase di bilancio quei numeri tornano in gioco e creano problemi al business dell’azienda o ai futuri piani di crescita. In questo articolo abbiamo proposto un esempio pratico di questa situazione: un’azienda che opera con margine di profitto del 5%, con un cliente debitore di 100.000 euro deve realizzare un maggior fatturato di 2 milioni di euro per compensare la perdita del profitto (dati report 2016 di Euler Hermes).

Nel 2016 gli analisti si attendono una media di 94 giorni per l’incasso di un credito. Ma è bene agire per evitare la loro prescrizione e decadenza. Entriamo nel dettaglio e vediamo quali rischi deve affrontare una PMI quando non si attiva per esigere un pagamento.

PRESCRIZIONE E DECADENZA DEI CREDITI: DI COSA PARLIAMO

Per prescrizione dei crediti commerciali si intende la cessazione, da parte del titolare, dei diritti sulla somma da ricevere. In altre parole, decorsi i termini previsti dalla legge, il creditore non può più avvalersi della legge per avere la somma che il debitore deve corrispondere. Questa fattispecie è disciplinata dall’articolo 2934 del Codice Civile che parla di “estinzione dei diritti” e dice:

"Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. Non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge . In via del tutto generale il creditore perde il diritto alla riscossione della somma dopo 10 anni dall’effettuazione del credito nei confronti del debitore, come disciplinato dall’articolo 2946 del Codice Civile”.

La prescrizione è dunque un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (10 anni). Diversa è invece la decadenza che consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato esercizio in un termine perentorio ed è disciplinata dall’articolo 2964 del Codice Civile che dice:

“Quando un diritto deve esercitarsi entro un dato termine sotto pena di decadenza, non si applicano le norme relative all'interruzione della prescrizione. Del pari non si applicano le norme che si riferiscono alla sospensione, salvo che sia disposto altrimenti”.

Giuridicamente parlando i due termini non sono simili, perché la prescrizione è stabilita solo dalla legge mentre la decadenza può anche essere frutto di accordi tra due parti. Sia la prescrizione che la decadenza non possono essere rilevate d’ufficio da un giudice. Ciò significa che è necessario contestare attivamente il decorso dei termini, attraverso un procedimento legale, senza aspettare che sia il giudice a rilevare il fatto.

TEMPI DELLA PRESCRIZIONE: OCCHIO ALLE SCADENZE

Ma in quanto tempo di rischia di non incassare più un credito commerciale? Per legge esiste una prescrizione ordinaria a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso e il termine previsto è di 10 anni. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle prescrizioni brevi che di solito sono di 5 anni.

Le prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato: possono durare dai sei mesi a un anno e, proprio perché si basano su una presunzione prevista dalla legge (in questo caso i riferimenti sono gli articoli 2954 e 2955 del Codice Civile), l’onere della prova del mancato pagamento è a carico del creditore richiedente, perché al debitore è sufficiente declamare il decorso del termine per far scattare la prescrizione.

UNA SOLUZIONE? L’ASSICURAZIONE CREDITI COMMERCIALI

I mancati pagamenti sono causa di potenziali e significativi rallentamenti del business soprattutto per le piccole e medie imprese perché indeboliscono l’impresa e diminuiscono la sua capacità di investimento. Ma, come abbiamo scritto in questo articolo, con una polizza di assicurazione si possono gestire i crediti e mitigare le perdite in caso di insolvenza.

L'assicurazione dei crediti commerciali è un servizio svolto da compagnie assicurative specializzate e si basa sulla valutazione preventiva degli acquirenti a cura dell'assicuratore. Riguarda la copertura del rischio di perdita definitiva originato da insolvenza e/o di mancato pagamento di crediti commerciali a breve termine, sorti nei confronti di operatori economici, a seguito di contratto di fornitura o prestazione di servizi.

La polizza riguarda i crediti a breve, cioè quelli il cui incasso è previsto entro 12 mesi. Si compone di tre tipologie di servizio principali: la prevenzione dell'insolvenza degli acquirenti; la gestione delle azioni bonarie o legali per il recupero dei crediti; l'erogazione del risarcimento in caso di insolvenza dell'acquirente.

Inoltre l’assicurazione crediti rende più efficace il processo di gestione del credito, riducendo i costi amministrativi e massimizzando il recupero dei crediti non pagati senza andare incontro al rischio di prescrizione o decadenza.

3 agosto 2016

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