Finanziare l’azienda? Soluzioni a confronto per le PMI

Finanziare l’azienda? Soluzioni a confronto per le PMI

Leasing o mutuo? Magari una campagna di crowdfunding sui social media. O la semplicità del Fondo di garanzia. Soluzioni pratiche per finanziare l’azienda

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Acquistare beni mobili o immobili per l’azienda. Cosa preferire: leasing o mutuo? O magari prendere in considerazione forme alternative come il crowdfunding del quale abbiamo parlato in questo articolo. O un finanziamento dal Fondo centrale di garanzia per le PMI? Andiamo con ordine e valutiamo i pro e i contro.

LEASING: IDEALE PER IL PARCO AUTO AZIENDALE

Iniziamo il confronto dal leasing che, in estrema sintesi, è una sorta di affitto che si conclude con un acquisto agevolato. Il leasing prevede l’utilizzo del bene strumentale dietro pagamento di un canone: al termine del contratto l’utilizzatore può acquistare lo stesso bene corrispondendo una cifra precedentemente concordata e comunque inferiore al prezzo di mercato. È lo strumento preferito per l’acquisto di un’auto aziendale.

Il finanziamento in leasing ha degli indubbi vantaggi: il bene oggetto di leasing non è iscritto in bilancio, essendo di proprietà di terzi; l’azienda che lo utilizza paga l’IVA sui singoli canoni periodici e non in unica soluzione e i canoni sono deducibili al 100% (solo se il bene è strumentale, cioè è inserito all’interno del processo produttivo dell’azienda).

Inoltre quando la somma dei canoni periodici copre il 100% del valore del bene, allora al contratto di leasing può seguirne l’acquisto a costo zero. Un bene in leasing non può né sequestrato né pignorato.

Tra gli svantaggi del finanziamento in leasing ricordiamo che si tratta di un bene in locazione che non può essere venduto o ceduto, nemmeno in usufrutto, a nessuno perché il contraente del contratto non è il proprietario, ma un semplice utilizzatore.

MUTUO: IMBATTIBILE PER L’ACQUISTO DI UN IMMOBILE

Il mutuo è uno strumento di finanziamento tradizionale per le aziende che non possiedono la liquidità necessaria a completare l’acquisto di un bene. Ideale per chi deve muoversi sul mercato immobiliare. Ovviamente, come per l’acquisto di una casa per i privati, la banca che concede il mutuo richiede garanzie.

Indubbiamente i vantaggi del mutuo sono: la proprietà al 100% da subito del bene e una rata da pagare inversamente proporzionale alla durata (alto per periodi brevi, rata e tasso più bassi per un periodo lungo).

Di contro ci sono anche degli svantaggi come l’essere proprietario dell’immobile che comporta anche la responsabilità degli oneri tributari (varie tasse di proprietà) e l’IVA viene pagata al momento dell’acquisto e sull’intero valore del bene.

LEASING VS. MUTUO: COSA SCEGLIERE?

Per una PMI conviene il leasing o il muto? Prima di tutto bisogna valutare il valore dell’investimento che si intende fare. E poi considerare le spese aggiuntive. Il mutuo è uno strumento mediamente più complesso del leasing nella richiesta di garanzie. Il leasing viceversa può avere rate molte alte per un riscatto economico del bene ed essere così più caro di un mutuo.

Nel mutuo inoltre la deducibilità calcolata sull’ammortamento è inferiore a quella calcolata sui canoni, in quanto la vita utile fiscale del bene è tendenzialmente superiore alla durata del contratto di leasing.

I contratti di leasing possono prevedere termini temporali e clausole molto diverse fra loro, ma generalmente i tempi di istruttoria sono molto rapidi e le clausole possono essere molto flessibili anche in termini di prestazioni accessorie come la manutenzione, sostituzione e assicurazione del bene.

FONDO DI GARANZIA PER LE PMI: SOLUZIONE SEMPLICE

Oltre a leasing e mutuo per finanziare le piccole aziende è disponibile una garanzia statale in grado di aumentare la possibilità di ottenere dalle banche il credito necessario: anche senza garanzie personali o reali. Si tratta del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI (ne abbiamo parlato in questo articolo) destinato anche alle start up innovative e agli incubatori certificati.

Serve sia per un finanziamento per iniziare l’attività sia per rifinanziare l’azienda. Il fondo inoltre non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Importante da segnalare invece che sulla parte garantita dal fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

L’intervento del Fondo è concesso su tutti i tipi di operazioni (breve e anche medio-lungo termine) fino ad un massimo dell’80% del finanziamento: tanto per liquidità che per investimenti. Garantito un importo massimo di 2,5 milioni di euro a impresa da utilizzare anche attraverso più operazioni. E non c’è un limite al numero di operazioni effettuabili.

3 agosto 2016

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