Profilo LinkedIn, 7 consigli per migliorare il cv online

Profilo LinkedIn, 7 consigli per migliorare il cv online

In Italia il 73% dei responsabili della gestione risorse umane controlla il profilo LinkedIn dei candidati: ecco i consigli per renderlo efficace ai loro occhi

Uno studio condotto da Censuswide e presentato da LinkedIn Italia rivela che il 48% dei professionisti italiani dichiara di non riuscire a spiegare di cosa si occupa, mentre il 23% afferma di avere difficoltà a parlare dei propri successi professionali. Più nel dettaglio: il 66% del campione intervistato ha paura di risultare vanitoso parlando dei suoi risultati lavorativi e solo il 27% si sente sicuro nel farlo.

Curare la propria immagine professionale, soprattutto online, è un’abilità indispensabile per chi vuole cambiare azienda o migliorare il proprio status lavorativo trovando nuovi clienti. Dare una buona prima impressione è quindi fondamentale per la ricerca del lavoro, come afferma il 99% dei professionisti intervistati. Perché allora parlare di sé, in un contesto professionale, è complicato come anche mettere in evidenza i propri successi, con lo scopo dichiarato di ottenere un colloquio di lavoro?

PRESENZA ONLINE VALE COME UN PRIMO COLLOQUIO

In Italia il 73% dei responsabili HR (la gestione Risorse umane) controlla il profilo LinkedIn di tutti i candidati e più della metà (65%) considera la presenza online del candidato importante tanto quanto quella fisica. Al contrario solo il 57% dei lavoratori in Italia crede che l’impressione che si trasmette online sia altrettanto importante rispetto a quella che si dà direttamente di persona, anche se quasi tre quarti (70%) degli intervistati ritiene – non a torto - che sia difficile recuperare dopo aver dato una prima impressione negativa. Sottovalutare la propria immagine online, tuttavia, potrebbe rivelarsi un errore fatale: nel mercato del lavoro attuale le aziende hanno dichiarato di essere sempre più interessate alle assunzioni di qualità.

Infatti, dopo aver superato lo scoglio dello screening online e dei colloqui, il lavoro delle HR non finisce. Andiamo di più nel dettaglio grazie al Recruiting Talent Trends 2016 Italy stilato ancora una volta da LinkedIn: il 31% dei responsabili di risorse umane italiani intervistati ritiene che il miglior modo per valutare le prestazioni dei propri team di lavoro è quello di verificare la qualità delle assunzioni effettuate. In particolare, il 67% di loro valuta direttamente le performance degli assunti, mentre il 33% la monitora attraverso la soddisfazione dei loro manager. E anche in questo caso la vetrina online è privilegiata.

DALLA FOTO AL VOLONTARIATO: 7 CONSIGLI PER IL CV ONLINE

«Saper comunicare in modo chiaro i propri successi professionali è il primo passo per farsi notare - sostiene Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn -. A questo scopo, niente funziona meglio di un buon profilo in cui presentare i successi conseguiti e dimostrare la propria esperienza. Contano anche le piccole cose: l’aggiornamento del profilo con una nuova esperienza o la pubblicazione di un’immagine che aiuti a definire meglio “l’essere professionisti” può portare il nostro account a un numero di visualizzazioni fino a 21 volte superiori al normale, migliorando le probabilità di ottenere il lavoro desiderato».

Per non sbagliare e rendere il più efficace possibile il proprio cv online, ecco sette consigli elaborati proprio da LinkedIn per aumentare le possibilità di ottenere un colloquio.

RIEPILOGO ED ESPERIENZE PROFESSIONALI – Il riepilogo è una parte molto importante del profilo: vale come i paragrafi introduttivi della vostra migliore lettera di presentazione. Bisogna essere concisi e allo stesso tempo estremamente chiari riguardo le proprie qualifiche e i propri obbiettivi. Non dimenticatevi di inserire in questa sezione gli incarichi svolti e le attività extracurriculari più importanti. Nella parte relativa a “competenze ed esperienze” vanno incluse, invece, le parole chiave e gli slogan che possono attirare l’attenzione dei selezionatori. Se non sapete cosa scrivere, potete ispirarvi alle offerte di lavoro che vi interessano, oppure al profilo di utenti che ricoprono posizioni simili a quelle a cui aspirate. E non dimenticatevi di aggiungere esempi concreti di quello che avete già realizzato (es. articoli, progetti ecc) caricandoli nell’area “Pubblicazioni”.

NO BUZZWORD - Anche la forma con cui vi descrivete e parlate della vostra attività professionale è importante. Evitate quindi le cosiddette “buzzword”, vale a dire le parole più usate (e abusate) dai lavoratori per descrivere le proprie capacità professionali su LinkedIn: nella classifica 2015 svetta “esperto” come parola più inflazionata dell’anno. Ma nella top 10 sono presenti anche “creativo”, “appassionato”, “motivato” e “strategico”. Utile quindi non citarle nel profilo: perché anche questo è un modo per farsi notare.

REFERENZE – I profili migliori hanno almeno una referenza per ogni posizione: è uno strumento che colpisce molto i responsabili della selezione del personale.

GRUPPI – Va riempita anche questa parte del profilo: l’adesione a determinati gruppi dimostra la vostra disponibilità a entrare in contatto con le varie comunità professionali e a scambiarvi preziose informazioni che potrebbero rivelarsi utili all’interno di una nuova azienda.

AGGIORNAMENTO – La pubblicazione di aggiornamenti frequenti permette di rimanere in vista all’interno della propria rete di contatti e di consolidare la vostra immagine professionale: segnalate progetti, articoli, pubblicazioni, eventi a cui partecipate. I responsabili HR tengono d’occhio i vostri feed! Anche per questo è necessario impostare il proprio profilo come “pubblico” e creare un URL personalizzato (meglio se con nome e cognome) .

VOLONTARIATO – Inserire le esperienze di volontariato e le cause importanti che si sono sostenute e che tuttora si sostengono può giocare a proprio favore. È una prassi consolidata negli USA, dove il 41% dei selezionatori intervistati ritiene questo tipo di esperienze al pari di quelle di lavoro retribuito.

FOTO – Caricare solo foto di alta qualità, dove si è soli e vestiti in modo professionale. Evitate foto di feste con amici, animali domestici, fumetti o caricature.

6 settembre 2016

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