Cos’è Facebook Workplace, il social del lavoro per le aziende

Cos’è Facebook Workplace, il social del lavoro per le aziende

Il social network fondato da Mark Zuckerberg mette giacca e cravatta e sbarca nelle aziende. Cos’è Facebook Workplace spiegato in 7 semplici punti

Facebook a ottobre 2016 ha lanciato Workplace, uno strumento a disposizione di organizzazioni, enti e società che replica il funzionamento del social portandolo però nel mondo del lavoro. Permette a persone impiegate nella stessa azienda di lavorare insieme anche tramite il servizio, usando una piattaforma che già conoscono bene e con la quale, quindi, hanno familiarità.

La nuova piattaforma servirà per condividere e modificare documenti tra colleghi, fare videoconferenze, avviare conversazioni, mettersi in  contatto con partner e dipendenti. Come funziona? Ecco quello che le aziende, anche le PMI, devono sapere prima di utilizzare la nuova versione del social network.

QUESTA VOLTA SI PAGA (ANCHE SE MOLTO POCO)

A differenza di tutti i prodotti del gigante fondato da Mark Zuckerberg che sono gratuiti, Facebook Workplace è una piattaforma a pagamento che viene integrata nel firewall aziendale così da evitare le fuoriuscite di informazioni (qui il piano dei prezzi). Si paga in base ai dipendenti che utilizzano questa versione del social network. Perché usare la versione pro invece di quella standard magari gestendo gruppi segreti per lo scambio di informazioni?

Perché invece di pubblicare contenuti sul profilo la maggior parte della comunicazione avviene all’interno di gruppi, simili ai normali gruppi Facebook, ma più specifici e dedicati all’utente: è possibile trovarli e crearli a seconda del ruolo ricoperto dall’utente all’interno della società; o in base al progetto, la sede o il team di appartenenza. Gli aggiornamenti di questi gruppi Workplace appaiono nelle timeline dei membri del gruppo, attivando le notifiche.

LA PRIVACY PERSONALE NON SI TOCCA

La privacy dei profili personali ovviamente resta inviolata (secondo le impostazioni scelte da ogni utente). Quindi nessun mal di testa da parte delle aziende per capire se possono esserci implicazioni legali: è tutto lecito e rispettoso degli standard italiani. Da parte dei dipendenti massima serenità: Facebook Workplace serve solo per scambiare informazioni di lavoro e non si mischia agli aggiornamenti del profilo personale.

SE LO CANCELLI DA FACEBOOK, VA BENE LO STESSO!

Diritto all’oblio: una procedura lunga e complessa per i privati. Non per le aziende. Altra novità rispetto alla versione standard di Facebook: con Workplace tutte le comunicazioni, collegate esclusivamente all’ID dell’impresa, possono essere cancellate in qualsiasi momento. E mai recuperate. Questo per garantire che le informazioni restino all’interno dell’azienda.

USER EXPERIENCE? LA STESSA DEL FACEBOOK PERSONALE

Workplace funziona sia dal sito web (quindi usabile da computer desktop o laptop) che tramite le app per dispositivi mobili come smartphone e tablet (scaricabili dai marketplace per le versioni iOS e Android). La piattaforma social per le aziende ha le stesse caratteristiche della versione classica: bacheca, gruppi, possibilità di creare eventi e sondaggi, condividere e modificare documenti, servizio di messaggistica e videochiamate.

Si accede con le stesse credenziali del social ufficiale, ma i due profili resteranno completamente disgiunti. Tutte le attività svolte con Facebook Workplace saranno condivise esclusivamente con i colleghi e i partner della propria rete e non con i contatti dell’account personale.

CON IL SOCIAL SI MANDA (FORSE) IN PENSIONE LA MAIL

Per chi inizia la giornata con già un centinaio di mail da leggere ci sono buone notizie: Facebook Workplace vuole superare il freddo scambio di informazioni tramite email (molte volte di pura formalità o di avanzamento lavori) e rendere le interazioni tra colleghi e management più colloquiali e rapide. Eliminando le gerarchie e organizzando la comunicazione come uno scambio alla pari e istantaneo si farà sentire ogni risorsa parte integrante del sistema.

SMART WORKING? ECCO UNO STRUMENTO “AGILE”

Lo smart working ha ormai preso piede anche in Italia (ne parliamo in questo articolo). Dopo le aziende corporate nei prossimi anni il lavoro agile diventerà uno strumento anche per le PMI. Servono soluzioni e piattaforme digitali per annullare le distanze tra chi lavora in sedi distaccate (esempio: i consulenti nei coworking e i colleghi all’estero). Facebook Workplace è nato con questi parametri già dalla prima versione testata da oltre 600 aziende nel mondo.

RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI: QUESTO IL NUOVO MANTRA

Altro mega-trend per le aziende grandi e piccole: l’attenzione non è più sul numero di ore spese in ufficio, ma sul raggiungimento dei risultati. Facebook Workplace mette a disposizione una piattaforma condivisa di lavoro anche a chi per esempio deve essere fuori ufficio (rappresentanti, tecnici di assistenza, dipendenti di una filiale, consulenti in trasferta, ecc) azzerando il tempo perso per accedere a sistemi informatici da remoto. A tutto vantaggio dell’obiettivo di business da raggiungere.

24 novembre 2016

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