Start up senza notaio: si può fare. Ma solo quelle innovative

Start up senza notaio: si può fare. Ma solo quelle innovative

Risparmio di tempo e costi, ma ci sono anche dei rischi: costituire una start up innovativa senza notaio in Italia è possibile. Ma occhio alla trasparenza

Da marzo 2016 si può costituire una start up innovativa senza l’intervento del notaio, ma grazie alla sola firma digitale. A occuparsi della normativa di settore è stato il ministero competente, quello dello Sviluppo economico, dettando le regole che consentono di aprirla sotto forma di Srl ordinaria (cioè una società a responsabilità limitata, ne parliamo in questo articolo) attraverso una semplice procedura telematica, senza la necessità di rivolgersi a un notaio che faccia da garante.

La possibilità di costituire questo specifico tipo di società mediante atto pubblico notarile resta ferma, ma per chi si vuole avvalere delle recenti semplificazioni le cose diventano molto più rapide: l’iter di costituzione della start up innovativa si può attivare anche direttamente dallo smartphone. Ecco come funziona la nuova procedura telematica e i rischi da valutare.

PRIMO REQUISITO: ESSERE START UP, MA DI TIPO “INNOVATIVO”

Il punto di partenza è la start up innovativa (le caratteristiche sono illustrate in questo articolo): non tutte le start up, ma solo quelle che puntano su ricerca e innovazione secondo gli stretti parametri della legge italiana. Prima di iniziare è bene capire i perimetri della propria azienda (per questo motivo il punto numero 5 di questo articolo è sempre bene tenerlo a mente).

SECONDO PASSO: UTILIZZARE I MODELLI TELEMATICI STANDARD

L’atto costitutivo della nuova impresa e il relativo statuto, se realizzati in maniera disgiunta, possono essere redatti direttamente in formato elettronico, utilizzando il modello standard del Mise e sottoscritti dai soci con firma digitale. Può essere redatto attraverso diversi software disponibili sul mercato, oppure con il servizio base di “Atti Startup” realizzato da InfoCamere, la società “braccio tecnologico” delle Camere di Commercio italiane, che ha realizzato la nuova piattaforma. Questo servizio consente di predisporre per via telematica un atto costitutivo in modo semplice e guidato secondo i dettami della normativa.

TERZO CHECK POINT: I REQUISITI PER L’ISCRIZIONE

Gli interessati alla procedura telematica possono usufruire di una guida online predisposta dal Registro Imprese. Si possono trovare i requisiti richiesti per l’iscrizione alla procedura telematica. Fra questi, è previsto che la start up debba dotarsi di un indirizzo PEC (posta elettronica certificata), che i sottoscrittori debbano essere in possesso di un dispositivo di firma digitale e che abbiamo un’utenza Telemaco (per averla serve registrarsi al sito) e indicando come servizi richiesti sia quello di consultazione dati del registro delle imprese che quello di invio pratiche.

QUARTO PASSAGGIO: OCCHIO AI RISCHI (CI SONO ED È BENE CONOSCERLI)

La procedura telematica senza passare dal notaio è veloce e pratica, ma per completezza d’informazione è bene avvertire gli startupper innovativi che ci sono rischi di mancata trasparenza. La denuncia arriva proprio dai notai: il problema non starebbe tanto nella costituzione della nuova società, ma nel fatto che questo provvedimento prevede la possibilità di creare delle start up potenzialmente anonime. Ecco quindi che attraverso la semplificazione si aprirebbe una strada verso un numero indefinito di società Srl di cui potrebbe essere molto difficile stabilire con certezza la proprietà.

PUNTO NUMERO CINQUE: FARE SEMPRE IL BUSINESS PLAN

Notaio o procedura telematica? Utile fare un’analisi costi-benefici. Per questo motivo il consiglio migliore per chi vuole registrare una start up innovativa è sempre quello di prestare massima attenzione alla compilazione del business plan (perché? lo spieghiamo in questo articolo). Prima di tutto per rimanere nei parametri richiesti dalla legge per le start up innovative e poi per la trasparenza sui nomi e i ruoli dei soci della nuova società a responsabilità limitata. Questa è anche una mossa strategicamente fondamentale per andare a cercare finanziamenti con banche (per esempio il fondo di garanzia del quale parliamo in questo articolo), con ventur capital, business angel o attivando una campagna di crowdfounding (in questo articolo i consigli per le piattaforme di finanziamento).

24 novembre 2016

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