E-Marco Polo, nuova vetrina per i brand italiani in Cina

E-Marco Polo, nuova vetrina per i brand italiani in Cina

Online l’e-commerce del Made in Italy agroalimentare per vendere in Cina. Ecco perché E-Marco Polo è una vetrina fondamentale per l’export delle aziende

Al via “E-Marco Polo” (E-MP), la nuova vetrina per le aziende e i prodotti del Made in Italy agroalimentare che intendono vendere sul mercato cinese dell’e-commerce: più precisamente su Tmall Global, uno dei più grandi portali del mondo e che fa parte del Gruppo Alibaba. Parliamo di un mercato che vale 511 miliardi di euro con una crescita media annuale del 34% dal 2013 al 2015. 

Il progetto ha come partner industriali il Gruppo Cremonini, leader nella produzione e distribuzione di prodotti del food & beverage, la società di consulenza strategica specializzata su innovazione e internazionalizzazione delle imprese The Cambridge Management Consulting Labs (CMC Labs) e, come partner finanziari, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

COS’È E-MARCO POLO E COME AIUTA LE AZIENDE DEL MADE IN ITALY

E-MP è una vetrina che permette ad aziende e brand italiani di vendere i prodotti direttamente ai consumatori cinesi senza avere una presenza fisica in Asia. La società (E-Marco Polo S.p.A) gestirà iniziative di marketing per indirizzare gli utenti di Tmall Global verso la vetrina di vendita dei prodotti alimentari italiani e agisce da "general contractor" con i fornitori che gestiscono in Cina i servizi logistici a supporto dei processi di import, marketing, customer care oltre alle strategie e alle azioni di brand marketing.

Come si avvia il percorso per vendere sulla vetrina dell’e-commerce di Alibaba? Il produttore interessato contatta il suo gestore UniCredit che lo mette in contatto con la struttura di E-MP. Segue un incontro per una prima consulenza e per valutare l’appeal del marchio, le potenzialità del prodotto e una selezione del catalogo per confezionare la migliore offerta tarata per il mercato cinese. Il passo successivo è lo studio del posizionamento del brand e del prodotto nella vetrina E-Marco Polo. Segue la negoziazione del contratto con la società E-Marco Polo S.p.A.

DALL’ITALIA ALLA CINA PER LE ECCELLENZE DELL’AGROALIMENTARE

Marco Wallner, Group CEO Staff - First Vice President di UniCredit, spiega in dettaglio E-Marco Polo: «La spedizione dei prodotti è indirizzata al centro del Gruppo Cremonini che si occupa del primo miglio Italia-Cina, il secondo miglio è in carico al Gruppo Alibaba per il mercato cinese. E-Marco Polo gestisce direttamente ordini, marketing, promozioni il customer care e il compliance management (le lamentele dei consumatori). Il rapporto è sempre cliente cinese con E-MP, mai con il brand del prodotto». Per gli incassi il workflow è fluido. «Su base mensile l’azienda riceve un report dei prodotti venduti attraverso la vetrina di E-MP e fattura l’importo a E-Marco Polo S.p.A.», spiega ancora Wallner.

Quali sono i vantaggi di E-Marco Polo per le aziende? «Il primo è quello del one-stop-shop: c’è una unica interfaccia in italiano per la gestione delle spedizioni e il report del venduto, le molteplici barriere di ingresso burocratiche con la Cina sono gestite da E-Marco Polo S.p.A. – spiega Wallner di UniCredit –, poi i costi sono sicuramente ridotti rispetto a quelli che avrebbe un’azienda che decide di muoversi da sola con l’export in Cina, anche perché i prodotti non devono essere etichettati in cinese».

«E-Marco Polo è una vetrina per l’eccellenza del Made in Italy del campo agroalimentare con la sola esclusione del “fresco”. Le dimensioni ideali delle aziende, che possono avere un vantaggio da E-MP, sono quelle di medio-grandi dimensioni con un profilo di circa 40 milioni di fatturato», aggiunge Roberto Cassanelli, Head of Corporate Sales di UniCredit.

PERCHÉ LA CINA È UN MERCATO FONDAMENTALE PER l’ITALIA

Iniziamo dal fattore demografico: i cinesi sono giovani, curiosi e con la politica di apertura al secondo figlio (dopo la strategia di pianificazione familiare dal 1979 al 2013) il mercato interno è destinato a crescere. Il Made in Italy è un lusso in Cina: è un’esperienza di vita legata al gusto (cibo e vino) e l’eleganza (moda e design).

Chi è il cliente tipo di E-Marco Polo? Un esponente della middle-upper class cinese: si calcolano essere circa 200 milioni di persone. Cosa mangiano e bevono? Di solito consumano da 5 a 7 pasti al giorno (intesi come spuntini) e quindi hanno voglia di provare e sperimentare nuovi sapori in almeno uno di questi appuntamenti quotidiani.

Valutiamo ora il fattore numerico: l’e-commerce di prodotti dell’agroalimentare in Cina vale circa 37 miliardi di euro; l’export agroalimentare italiano ha un valore stimato di circa 45 miliardi. La Cina è il più grande mercato e-commerce al mondo e Alibaba ne ha una porzione stimata nel 55%. E con l’acquisto di Lazada Group (piattaforma indonesiana attiva nel Sudest asiatico) il suo bacino si allarga fino a 2 miliardi di persone.

«Nessun mercato al mondo, nemmeno gli Usa, combina un altissimo target di clientela con un tasso di crescita così alto – conclude Wallner di UniCredit –, parliamo di una crescita del 40% nell’agroalimentare».

30 gennaio 2017

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