Legge di Bilancio 2017: agevolazioni per start up e PMI innovative

Legge di Bilancio 2017: agevolazioni per start up e PMI innovative

Novità per le start up e PMI: la Legge di Bilancio 2017 rafforza incentivi, detrazioni fiscali e stimola gli investimenti in venture

La Legge di Bilancio 2017 porta la detrazione per investimenti in start up innovative al 30% sia per privati sia per imprese e raddoppia il tetto di investimento per l’agevolazione a 1 milione di euro. Per avere diritto al beneficio bisogna tenere le quote per almeno tre anni: un periodo quindi più lungo rispetto a quello di due anni precedentemente previsto. Analizziamo gli altri punti di forza della nuova legge per chi investe in innovazione.

ALIQUOTA IRPEF: LE DETRAZIONI PREVISTA DALLA LEGGE

L’aliquota Irpef viene portata in tutti i casi al 30%: la nuova detraibilità si applica sia agli investimenti in start up innovative che prima prevedevano l’agevolazione al 19%, sia a quelli nelle start up a vocazione sociale che erano precedentemente agevolate al 25%. Passa al 30% (dal precedente 20%, incrementato al 27% per le nuove imprese ad alto valore tecnologico), anche la deduzione per le imprese che investono in start up.

L’investimento massimo detraibile sale da 500mila euro a 1 milione. Ma solo a partire dal 2017, quindi non è retrodatabile. Per avere diritto alla detrazione, l’investimento deve essere mantenuto per almeno tre anni, mentre prima il limite era di due anni. Sempre 3 anni per gli investimenti delle imprese, che però mantengono la precedente soglia di investimenti massimo a quota 1 milione 800mila euro.

Attenzione: la cessione delle quote prima del termine stabilito comporta la decadenza del beneficio e il recupero della tassazione non versata nel caso in cui sia già stata utilizzata la detrazione in dichiarazioni precedenti, a cui si applicano gli interessi legali.

START UP INNOVATIVE A COSTO ZERO, SI FA COSÌ

Introdotta con la Legge di Bilancio 2017 la possibilità di creare start up innovative a costo zero: l’atto costitutivo, che può avvenire oltre che con firma digitale, anche con firma elettronica avanzata autenticata (senza quindi il ricorso al notaio come spieghiamo qui), viene infatti esonerato dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria.

Novità anche per i portali online dedicati alla raccolta di capitali (l’equity crowdfunding), la cui operatività è estesa alla raccolta di capitale di rischio da parte delle PMI in generale (prima potevano farlo solo per start up e PMI innovative), come definite dalla disciplina europea, nonché degli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in PMI.

Inoltre, per attrarre investimenti esteri, il testo estende le agevolazioni agli stranieri che intendono effettuare un investimento di almeno 500mila euro in start up innovative, inserendo specifici controlli sui richiedenti e sulla provenienza dei fondi da investire.

ECCO LO STIMOLO AL MERCATO ITALIANO DI CAPITALI

Ci sono start up caratterizzate da un elevato grado di rischio, che in Italia stentano ad avviarsi o affermarsi per le difficoltà nel reperire i finanziamenti necessari. La manovra 2017 attribuisce alle società quotate la possibilità di essere “sponsor” di start up innovative consentendo loro di acquistare le perdite fiscali di nuove aziende, purché le prime siano in possesso di una quota di partecipazione almeno pari al 20% e rispettino le formalità previste per la cessione di crediti d'imposta chiesti a rimborso nella dichiarazione dei redditi (esempio: atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio, notifica all'ufficio delle entrate).

Le perdite oggetto di cessione sarebbero solo quelle dei primi 3 esercizi della start up innovativa (gli anni più difficili dal punto di vista finanziario) e dovrebbero riferirsi in ogni caso a una nuova attività produttiva. La quotazione sul mercato dello “sponsor” garantirebbe il miglior controllo anti-abusi, dal momento che il giudizio sulla quotata verrebbe dal mercato finanziario.

ANCHE L’INAIL POTRÀ INVESTIRE IN START UP HIGH TECH

Novità: entra nella manovra la possibilità, per l'Inail, di partecipare a fondi di coinvestimento dedicati a start up in ambiti e tecnologie a elevato impatto sulle persone (esempio: servizi per la digitalizzazione del sistema sanitario). Introdotta la possibilità di rimodulare, entro il limite complessivo del 40%, la percentuale delle risorse degli enti di previdenza che possono essere destinate a sottoscrivere quote di fondi immobiliari relativi a immobili pubblici da valorizzare. Previa adozione di un regolamento ad hoc, che dovrà essere approvato dai Ministeri del Lavoro e dell'Economia, l'Istituto potrà sottoscrivere quote di fondi comuni di investimento dedicati all'attivazione di start up innovative o acquisire partecipazioni dirette in società di nuova costituzione.

22 dicembre 2016

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