Ritrovare la motivazione, i consigli del professor Dan Ariely

Ritrovare la motivazione, i consigli del professor Dan Ariely

Lo psicologo americano è autore di un libro non ancora tradotto in italiano. I suoi consigli utili anche agli imprenditori per ritrovare la motivazione

Ritrovare la motivazione: non è solo un proposito per chi vuole iniziare uno sport, perdere peso o decidersi a svuotare la cantina. Anche imprenditori, professionisti e startupper sono quotidianamente alle prese con gli alti e bassi del loro business. La motivazione si può trovare con un piccolo sforzo. Ma bisogna sapere come fare.

Per questo Dan Ariely, professore di psicologia ed economia comportamentale alla Duke University, in North Carolina, ha scritto il suo ultimo libro dal titolo "The payoff" (TED Books), che vuol dire “la ricompensa". In una recente intervista al quotidiano britannico The Independent il professor Ariely parte da una premessa: l’uomo per natura massimizza il piacere nel breve periodo senza proiettarsi sulla soddisfazione nel lungo periodo. Questo atteggiamento, nel concreto, porta dei grandi svantaggi e bisogna mettere in campo delle correzioni. Vediamo come i suoi consigli, sintetizzati dopo anni di lavoro con focus group, possono far tornare attivi e postivi anche chi è alle prese con qualche flessione della vita lavorativa.

KEEP CALM AND... NESSUN AUTO-SABOTAGGIO!

Nel business il successo è un traguardo che arriva dopo un percorso (ce ne parla in questo articolo anche il professor Ray Garcia di New York): fare dunque un passo alla volta tenendo lo sguardo fisso sull’obiettivo. Non dare retta alla tentazione di appagare un desiderio momentaneo, ma lavorare giorno per giorno nell’ottica della piena soddisfazione una volta raggiunto il risultato. E attenzione a non cadere nella trappola dell’auto-sabotaggio.

Avete presente lo studente che esce la sera prima di un esame all’università? Ovviamente le sue possibilità di superare la prova la mattina dopo diminuiscono. Secondo il professor Ariely questo comportamento è stimolato dalla paura. Come un imprenditore che ha scritto un dettagliato business plan, con tutte le azioni per portare la sua azienda al successo, e che poi non fa nulla per metterle in pratica. È la paura che ci condiziona. Ma di quale tipo? La paura del giudizio altrui. Se c'è anche una sola minima probabilità di fallire, qualcosa dentro di noi farà in modo che sia così per poter poi darne la colpa a fattori esterni.

LA VITA È FATTA DI ALTI E BASSI, QUINDI ADATTARSI

Dan Ariely fa un esempio concreto: «Conosco una persona gravemente ferita dopo un incidente che impiega ogni giorno 45 minuti per vestirsi. Credete sia una frustrazione per lui? No, per niente. Perché è ancora vivo e questa è la sua piccola conquista quotidiana dopo il dramma che ha vissuto!». Spostare il focus per non perdere la motivazione. Guardare a quello che dà soddisfazione nel quotidiano per arrivare a completare la giornata e che permette di compensare eventuali “incidenti di percorso”. E chi lavora tutto il giorno in una start up sa bene che nessun giorno può andare sprecato in recriminazioni e lamentele.

Mai fare paragoni e mai comparare il proprio successo con quello degli altri. Il professor Ariely nel libro è chiaro: «Ricordatevi che l’obiettivo finale è arrivare fino in fondo». La concezione di fatica è molto personale ed è bene tenerla a mente per avere un metro di misura oggettivo. Un consiglio molto utile agli imprenditori: lo scenario cambia con grande frequenze, il turn over dei collaboratori è all’ordine del giorno e quindi la resilienza (ne parliamo in questo articolo) è una dote da allenare su base quotidiana.

REGOLE CONDIVISE E NON DIMENTICARE DI FESTEGGIARE

Darsi delle regole precise e condividerle: in questo modo la motivazione rimane sempre alta e la performance è molto più efficace e meno soggetta a cali di intensità. Lo dice lo stesso Ariely all'Independent: «Anni fa feci un patto con mio cugino. Abbiamo deciso di smettere di mangiare il dolce durante la settimana e di andare ad allenarci tre volte a settimana. Ci siamo dati delle regole precise riguardo il concetto di mangiare e fare sport e un sistema di controllo l'uno sull'altro. Tutte insieme, queste cose mi hanno aiutato molto». Per questo motivo è importante per un imprenditore avere un gruppo di lavoro o radunare diverse figure professionali anche con gli strumenti dello smart working: in caso di cali di motivazione il gruppo serve a dare nuovo carburante al progetto per arrivare al traguardo.

Ultimo consiglio del professor Ariely: prendere il giusto tempo per festeggiare i successi. Anche quelli piccoli. Quante volte abbiamo sentito dire in azienda: “obiettivo raggiunto, dobbiamo già pensare al prossimo”. Una volta centrato un traguardo è ora di riunire tutto il team di lavoro e far festa per allentare la tensione e cristallizzare i passaggi fondamentali del percorso fatto insieme. Dove i problemi si sono trasformati in soluzioni e chi nel gruppo ha agito con intraprendenza per rimettere in carreggiata il progetto. Una volta terminata l’ultima goccia di spumante si può ricominciare.

22 dicembre 2016

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