Partite Iva e start up: le novità previste per il 2016

Partite Iva e start up: le novità previste per il 2016

I lavoratori autonomi in Italia sono quasi 5 milioni. Per il 2016 la Legge di stabilità introduce novità rispetto al 2014 e 2015

Aprire la Partita Iva e vivere felici? Nel 2016 potrebbe essere così. I lavoratori autonomi in Italia sono 4.829 milioni come certificano i dati Eurostat relativi al secondo trimestre del 2015. Il 2014 è stato l’anno del boom di aperture mentre il 2015 ha evidenziato un calo come riferisce l'osservatorio sulle partite Iva del ministero dell'Economia e delle Finanze (- 6,5% ad agosto rispetto allo stesso mese dell'anno precedente).

Cos’è successo? A partire dal 2015 è stato introdotto il regime forfettario che ha fissato l'imposta sostitutiva al 15% per redditi fino a 15mila euro, mentre con il regime dei minimi, in vigore fino al 2014, l'imposta sostitutiva era al 5% per redditi inferiori a 30mila euro, per 5 anni e fino a 35 anni d'età. La modifica, meno vantaggiosa rispetto alla precedente, aveva fatto registrare un'impennata di aperture di partite Iva a fine 2014 con 574.298 iscrizioni durante l'anno, seguita da un crollo del 24,33% a gennaio 2015.

Con la nuova legge di Stabilità a partire dal primo gennaio 2016 la tassazione per le nuove partite Iva e le start up cambia ancora. Ecco le novità.

NUOVO REGIME DEI MINIMI: REDDITO E IMPOSTA SOSTITUTIVA

Per rientrare nel regime agevolato la soglia minima di reddito è stata aumentata a 30mila euro per i professionisti, gli artigiani, le imprese e gli ambulanti di altri prodotti; 50mila euro per attività commerciali, alberghi e ristoranti, 40mila euro per gli ambulanti di alimenti e bevande. L’aliquota, per tutti, scende dal 15% al 5%.

CHI PUÒ ACCEDERE AL REGIME AGEVOLATO

Possono aprire una Partita Iva con regime dei minimi tutti i lavoratori autonomi sia appartenenti a una categoria professionale che gestori di un’attività. Anche i lavoratori dipendenti o pensionati che abbiano un’impresa in proprio possono accedere alle agevolazioni purché l’assegno previdenziale o lo stipendio siano inferiori a 30mila euro l’anno.

FINO A QUANDO SI USUFRUISCE DELLE AGEVOLAZIONI

Le Partite Iva aperte nel 2016 pagheranno l’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni, poi salirà al 15%.

COSA SI PUÒ DEDURRE

Per i professionisti è prevista un’agevolazione fiscale sulle spese di formazione che saranno interamente deducibili fino a 10mila euro annui.

QUANTO SI PAGA DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Per le Partite Iva senza cassa l’aliquota contributiva per l’Inps è stata bloccata al 27,7%.

COSA SUCCEDE IN CASO DI NASCITA DI UN FIGLIO

Dal 2016 anche i lavoratori autonomi usufruiranno del congedo parentale per sei mesi entro i primi tre anni del figlio e avranno lo stesso trattamento economico dei lavoratori dipendenti. Alle donne in gravidanza sarà riconosciuta l’indennità anche se non si assenteranno dal lavoro.

COSA SUCCEDE IN CASO DI MALATTIA O INFORTUNIO

Se l’autonomo svolge la prestazione nel luogo di lavoro del committente è tutelato contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In caso di malattia grave, che renda impossibile poter lavorare per più di 60 giorni, viene sospeso il versamento degli oneri previdenziali per l’intera durata del periodo di malattia fino a un massimo di due anni.

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE START UP

La legge di Stabilità prevede un alleggerimento della tassazione al 5% per 5 anni per chi aprirà una nuova attività o si è messo in proprio nel 2015.

19 novembre 2015

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