Legge di stabilità 2016, agricoltura: è tempo di rilancio

Legge di stabilità 2016, agricoltura: è tempo di rilancio

Meno tasse, meno burocrazia e più investimenti: la nuova legge di stabilità 2016 per l’agricoltura punta al rilancio del settore. E agli under 40

Ritorno alla terra. Così si potrebbe riassumere il contenuto delle ultime disposizioni sull’agricoltura della nuova Legge di Stabilità 2016. Che introduce cambiamenti mirati a dare slancio al primario: abolizione dell’Imu sui terreni agricoli. Azzeramento dell’Irap per le imprese agricole. Taglio dell’Ires, ridotta dal 27,5 al 24 %. Infine, una radicale riduzione della burocrazia grazie all’accorpamento degli enti. Questo dovrebbe facilitare l’accesso ai fondi per l’agricoltura.

IMU ADDIO

Il capitolo Imu agricola, l’imposta municipale unica sui terreni, è stato il più dibattuto. Con la Legge di Stabilità 2016 sono esentati dall’Imu tutti i terreni agricoli utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori professionali e società, nonché i comuni agricoli delle isole minori. E ciò annulla le disposizioni del Decreto Legge n. 4 del 2015 che stabiliva l’esenzione dall’imposta solo per i comuni classificati dall’Istat come “montani”.

TAGLI A IRAP E IRES

L’Irap agricola, cioè l’imposta regionale sulle attività produttive da agricoltura, fino a oggi pesava sugli imprenditori individuali e su quelli che operano in forma di società. Unica eccezione le imprese con un volume d’affari inferiore ai 7.000 euro annui. Oggi l’imposta viene a cadere per tutti. Circa l’Ires, cioè l’imposta sul reddito delle imprese, con l’Art.5 del disegno di Legge di Stabilità è ridotta dal 27,5 al 24,5% per il 2016, stabilizzandola poi al 24% dal 2017. Del taglio dovrebbero godere le società di capitali come Spa e Srl, le cooperative e le multinazionali, ma non le imprese individuali.

RAZIONALIZZAZIONE DEGLI ENTI

Un’altra parola d’ordine è abbattere la burocrazia. In primis per gli enti del Ministero delle politiche agricole, ambientali e forestali (Mipaaf): sono stati accorpati l’Istituto sviluppo agroalimentare (Isa), la Società gestione fondi per l’agroalimentare (Sgfa), l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea). Una scelta che facilita l’accesso al credito per le piccole imprese in un momento in cui il settore primario i sta rivelando molto attraente per i giovani, come prova la crescita del numero di startup agricole e di under 40 che vogliono creare una propria azienda.

AMMORTAMENTI E FINANZIAMENTI

Le misure generali sulle procedure contabili per estinguere, in tot anni, gli investimenti per le attività produttive, toccano anche l’agricoltura: nel 2016 tutti gli investimenti in beni strumentali possono essere dedotti al 140% contro l’attuale 100%. Confermato anche l’intervento inserito nel Piano latte del ministro Maurizio Martina a favore degli allevatori, che prevede un aumento della compensazione Iva da 8,8% a 10% per i produttori di latte. Il Fondo per le agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali ha messo inoltre a disposizione un finanziamento di 140 milioni di euro e una dotazione di 45 milioni per il rinnovo delle macchine agricole.

NON SOLO TAGLI

La Legge di Stabilità 2016 contiene anche aumenti delle imposte sulla compravendita dei terreni. L’Art. 51, comma 2, stabilisce che, se un terreno, dopo un certo tempo, ha acquisito valore, al momento della cessione è necessario pagare su questo incremento una tassa del  4%, contro l’attuale 2%. Sempre sulle cessioni di terreni agricoli, per chiunque non sia un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale, l’imposta di registro da pagare all’atto di acquisto di un terreno passa dal 12 al 15% (Art. 55, comma 2).

1 aprile 2016

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