Le certificazioni ISO di qualità: le ultime novità

Le certificazioni ISO di qualità: le ultime novità

Uno sguardo agli aggiornamenti per le certificazioni ISO. Quali sono le novità ma soprattutto cosa fare per non perdere il “bollino di qualità”

Un prodotto migliore; processi aziendali più efficaci ed efficienti, sia nella produzione sia nell’erogazione di un servizio; inevitabilmente, un cliente più soddisfatto. Questo percorso è al centro del lavoro quotidiano di chi fa impresa. Ma bisogna comunicarlo adeguatamente certificando la qualità di quello che si produce e di come lo si produce.

Le certificazioni di qualità ISO 9000 hanno proprio questo obiettivo. Il tema è stato rinnovato nell’autunno del 2015 con alcune importanti novità. Prima di considerarle, però, è bene capire quante e cosa comporti ottenere questi “attestati” così importanti.

QUANTE SONO LE CERTIFICAZIONI ISO

Le ISO sono un gruppo di norme e di linee guida che definiscono i requisiti qualitativi dei sistemi di gestione della qualità all’interno di un’organizzazione. Si dividono in tre gruppi:

- ISO 9000, che definisce il vocabolario e i principi essenziali dei sistemi di gestione di cui stiamo parlando;

- ISO 9004, cioè un documento con il quale si sono stabilite linee guida da seguire nella gestione della qualità per ottenere un successo duraturo;

- ISO 9001, la più importante, alla quale dedichiamo il nostro approfondimento

LA REGINA DELLE CERTIFICAZIONI

La ISO 9001 è l’unica norma per la quale si possa ottenere una certificazione. Definisce i requisiti per i sistemi di gestione della qualità ed è stata emessa nel 1987. Con il tempo ha subito alcune revisioni: quella del 2000 è stata considerata una rivoluzione poiché ne ha cambiato radicalmente la «filosofia» di fondo.

I requisiti cui abbiamo accennato sono analizzati nel dettaglio dai passaggi della ISO 9001, che tocca ogni ambito dell’azienda: direzione, pianificazione, marketing, produzione, area commerciale, gestione delle risorse umane, vendita del prodotto o erogazione del servizio.

La certificazione ISO 9001 viene utilizzata sia nei settori privati sia in quelli pubblici per aumentare la fiducia nei prodotti e servizi forniti dalle aziende, tra partner commerciali nelle relazioni business-to-business, nella scelta dei fornitori nelle supply chain e nella selezione dei partecipare a bandi di gara.

PERCHÉ OTTENERLA È IMPORTANTE?

I requisiti fissano standard per ognuno degli ambiti appena elencati; quando un’azienda ottiene una ISO 9001 dice al cliente «io lavoro bene», perché ho raggiunto obiettivi precisi. E cioè processi produttivi efficienti, efficaci e ottimizzati dei processi produttivi, con conseguente risparmio sul piano economico e maggior redditività aziendale; una maggiore competitività sul mercato, nazionale ed estero; il miglioramento dell’immagine aziendale.

A certificare la qualità provvede un ente accreditato; il valore dell’attestato è di 3 anni, durante i quali l’ente medesimo verificherà che non ci siano stati cali di standard.

ULTIMA MODIFICA: LA UNI ISO 9001:2015

Il 23 settembre 2015 è entrata in vigore l’ultima modifica alla norma cui ci si riferisce per la certificazione di qualità, che è quindi ora conosciuta come UNI ISO 9001:2015 (la sigla UNI indica la ricezione da parte dell’Ente Italiano di Unificazione). È stata una modifica molto importante, soprattutto in un ambito: l’inserimento tra i requisiti di qualità del Risk Based Thinking, ovvero dei criteri con i quali un’azienda (e in generale un’organizzazione) misura la gestione del rischio nella propria attività. Il fatto che un’azienda se ne occupi, dedicando ad esso un team specifico o comunque inserendo il tema nei processi produttivi, e se ne occupi in modo efficace adottando metodi per ridurlo o eliminarlo, e per sopportarne le conseguenze in caso si verifichi, è dunque un requisito ora primario per ottenere la ISO 9001.

Altre importanti novità apportate dalla riforma sono l’inserimento della HLS (High Level Structure), cioè della Struttura di Alto Livello. Si tratta della standardizzazione nel redigere le future norme del sistema di gestione dell’ISO. In pratica, l’obiettivo dell’HLS è ottenere una coerenza di esposizione e di contenuto delle regole che saranno emanate in futuro, in modo da evitare problemi di interpretazione e discrepanze.

La definizione di nuove procedure gestire la documentazione aziendale e la definizione del concetto di leadership, per identificare all’interno del management la figura responsabile della gestione della qualità e della sua promozione, sono gli ultimi due aspetti introdotti dalla riforma della ISO 9001.

I TEMPI PER NON PERDERE LA CERTIFICAZIONE

Le aziende hanno 3 anni di tempo per aggiornare lo stato del proprio sistema di gestione di qualità a quanto stabilito dalla nuova normativa; se non vi provvede all’aggiornamento, la Certificazione di qualità non sarà più valida.

VIDEO - Settore Farmaceutico (elaborazione dati UniCredit)

12 aprile 2016

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