L'Aquila: la città riparte grazie all'e-commerce

L'Aquila: la città riparte grazie all'e-commerce

Le PMI aquilane ripartono dopo il terremoto del 2009 grazie all’e-commerce e la formazione. Un esempio da seguire su scala nazionale

Città dell’Aquila. Un gioielliere, un designer, un pasticciere: cosa hanno in comune? Il devastante terremoto che colpì la notte del 5 aprile 2009 l’Abruzzo e il suo capoluogo di regione. Ma non solo e non più. Anche essere riusciti a ripartire con le loro attività grazie a tanta buona volontà, dedizione e con l’aiuto di un alleato tecnologico: il commercio online.

L’Aquila è ancora una città in ginocchio: solo nel 2015 oltre duecento attività hanno chiuso i battenti, i permessi per ricostruire le abitazioni e gli esercizi commerciali distrutti vengono concessi a singhiozzo, visto l’enorme carico di lavoro che si trova a dover gestire il Genio Civile che deve validare ogni progetto.

Ma alcune iniziative sul web stanno traghettando attività commerciali e imprenditoriali fuori dal guado. Per esempio il progetto che ha permesso di collaborare e far lavorare assieme le più diverse specialità e i più diversi settori merceologici aquilani è stato preparato e messo in campo da eBay, piattaforma per la vendita online, e Confcommercio.

IL NEGOZIO È SUL WEB: BEL VANTAGGIO

“eBay adotta l’Aquila” vuole aprire la città, le sue specialità e le sue eccellenze ai 162 milioni di potenziali clienti in tutto il mondo che sono iscritti alla piattaforma. E i risultati non mancano: nei sei anni dopo il terremoto (2010-2015), il fatturato delle piccole e medie imprese aquilane su eBay è cresciuto del 435% rispetto ai sei anni precedenti, secondo dati pubblicati dallo stesso gigante delle aste online. Tra le categorie più vendute si trovano moda, arredamento, ricambi e accessori. Uno sforzo premiato anche dai numeri sull’export: i dati di eBay parlano di un +464% rispetto al 2014.

IL MERCATO È CAMBIATO: SERVE ADATTARSI

A raccontare la propria esperienza sono proprio gli imprenditori aquilani, sul sito dell’iniziativa. «Il danno, dopo il sisma, è arrivato prepotentemente, fisico ed emotivo», spiega Roberta Menicucci, titolare di un negozio che si occupa di pelletteria, bigiotteria e abbigliamento: «Ho deciso di aprire un negozio online perché il mercato è cambiato incredibilmente e in un momento di crisi può essere una opportunità essere anche sulla piattaforma digitale».

AUMENTARE IL NUMERO DI POTENZIALI CLIENTI

Il terremoto ha costretto molti esercizi commerciali a trasferirsi fuori dal centro storico dell’Aquila. «Abbiamo cercato di riorganizzarci nel più breve tempo possibile – racconta Luca Silvestri – scegliendo la zona Est della città per la riapertura, in due momenti separati, di due punti vendita. Essere online – spiega il titolare della gioielleria per 20 anni nel centro del capoluogo abruzzese – significa aprire la nostra offerta a un mondo più vasto e con un maggior numero di potenziali clienti rispetto al mercato tradizionale. Le aspettative sono molte».

CON I CORSI DI FORMAZIONE TUTTO PIÙ SEMPLICE

Fondamentali sono stati, oltre al supporto diretto di eBay, anche i corsi di formazione organizzati da Confcommercio a L’Aquila. «I corsi sono stati un’ottima iniziativa – racconta Giorgio Vetrone, titolare di un negozio specializzato nella vendita di gadget –, soprattutto perché mi hanno reso semplice ciò che pensavo fosse molto più difficile dal punto di vista tecnologico». “Cosa mi aspetto? Di far conoscere  – conclude l’aquilano – la mia attività al resto dell’Italia e possibilmente anche del mondo».

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6 giugno 2016

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