Agricoltura e giovani, un mestiere che piace: boom dopo Expo

Agricoltura e giovani, un mestiere che piace: boom dopo Expo

Da un rapporto Coldiretti emerge la crescita importate dei giovani impiegati in agricoltura. Soprattutto quella di precisione: tre esempi da Agrogeneration

L’agricoltura ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto in Italia è sempre più giovane. Lo dice un rapporto di Coldiretti: nel 2015 i giovani agricoltori indipendenti sono aumentati del 35% rispetto all’anno precedente. Risulta essere il tasso di crescita più elevato, nell’occupazione giovanile, tra tutti i settori produttivi (la media è l’1%). Nel corso del 2016 sono aumentati del 12% gli under 35 che hanno scelto i campi: l’incremento è diffuso sia tra i ragazzi (+16%) che per le ragazze (+5%). Si tratta di lavoratori altamente qualificati.

Ci sono dunque nuove generazioni di contadini, allevatori, pastori e pescatori che tutelano il patrimonio produttivo, culturale, agroalimentare ed economico del nostro Paese. Nel settore agricolo, tra i nuovi occupati, oltre la metà è laureata, il 57% ha fatto innovazione e il 74% è orgogliosa del proprio lavoro e dei primi risultati ottenuti secondo il rapporto Coldiretti. L’accelerazione è dovuta, secondo l’analisi della associazione di coltivatori, alla crescita di interesse verso i prodotti naturali e più sani, al traino dell’Expo di Milano nel 2015, allo studio e all’impiego di tecnologie sempre più raffinate e innovative.

AGRICOLTURA, TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ: LARGO AI GIOVANI

Come si sposa la tecnologia al lavoro nei campi? Droni per il controllo delle aree boschive e agricole, telecamere per l’analisi dei terreni, riutilizzo degli scarti di produzione alimentare per generare energia o nuovi prodotti, sistemi avanzati di coltivazione in serra, irrigazione intelligente con l’analisi dei fabbisogni di ogni singola piantina, nuove economie di scala e logistica e stoccaggio innovativi.

 

La frontiera della agricoltura di precisione è stata presentata in occasione di un evento organizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dall’Università di Catania. Agrogeneration ha raccontato quali saranno le possibilità per un agricoltura del domani, sempre più tecnologica ma sempre più naturale e vicina all’uomo e alla natura.

L'evento internazionale organizzato dal Mipaaf in collaborazione con Crea è stata anche una vetrina sulle nuove opportunità per gli under 40 legate all'innovazione nella produzione di cibo, nella sua trasformazione e nella sua vendita.

«A un anno da Expo - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina in occasione della inaugurazione del convegno - abbiamo voluto un evento che mettesse in luce le esperienze e la passione dei giovani innovatori nel settore agroalimentare. Agrogeneration si replicherà anche nei prossimi anni, visto il suo successo. Il nostro obiettivo e la nostra sfida - ha concluso il ministro delle politiche agricole - è passare dall'1 al 10% della superficie agricola lavorata con mezzi di agricoltura di precisione in tutto il Paese. Lanciamo una sfida cruciale, perché vogliamo portare l'Italia a essere in 5 anni leader europeo nell'agricoltura di precisione». E l’evento Agrigeneration è già in agenda per una seconda edizione a luglio 2017.

DRONI, FUNGHI DAL CAFFÈ E SOSTENIBILITÀ: ECCO TRE ESEMPI

Vediamo nel dettaglio le novità che hanno suscitato maggiore interesse all’Agrogeneration seguendo i filoni dell’innovazione e della sostenibilità aziendale.

 

DRONI - Servizi aerei professionali effettuati con droni, armati di telecamere multispettrali, per verificare in modo puntuale veloce ed economico lo stato di salute di un terreno o di una coltivazione: è il servizio di Heli Lab, operatore certificato Enac, presente in Sicilia, Liguria e Piemonte ma operativo su tutto il territorio nazionale per l’agricoltura di precisione. Fiore all’occhiello il trattamento mirato con antiparassitari e spargimento di anticrittogamici. L’uso dei droni per lo small business è finalmente decollato anche in Italia e in questo articolo spieghiamo costi e modalità di impiego.

FUNGHI ESPRESSO - Funghi in barattolo, da coltivare sul davanzale riutilizzando scarti di cucina? È l’idea di Funghi Espresso, una start up agricola innovativa che usa i fondi di caffè dei bar per la coltivazione di Pleurotus, funghi facilmente coltivabili. L’obiettivo futuro è quello di realizzare la coltivazione in container per poter produrre funghi tutto l’anno. Idea innovativa come quella di coltivare pomodori e basilico tra la neve nella serra idroponica di Ferrari Farm nel Reatino (qui la storia della dottoressa Giorgia Pontetti).

IMPATTO (QUASI) ZERO - Uno strumento che permetta all’agricoltore di calcolare l’impatto delle coltivazioni in termini di salute umana, utilizzo dell’aria e del suolo, la conservazione della biodiversità, il consumo energetico e l’uso dell’acqua? È il lavoro di Horta, sistema di supporto alle decisioni utilizzabile da tutte le filiere agroalimentari per valorizzare le produzioni e minimizzare l’impatto ambientale. Importante per la sostenibilità delle aziende anche quelle agricole: in questo articolo spieghiamo i vantaggi che porta alle PMI.

Overview sul settore Agroalimentare dall’analista di settore UniCredit Luigia Mirella Campagna.

12 settembre 2016

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