La Commissione europea prepara un pacchetto IVA per le PMI

La Commissione europea prepara un pacchetto IVA per le PMI

Il pacchetto IVA pronto nel 2017: punta a costruire un sistema comune più semplice. La Commissione europea vuole abbattere così i costi di conformità

Il sistema comune dell'IVA è un elemento cardine del mercato unico europeo e costituisce una fonte di entrate importante e in crescita nell'Unione. Non a caso, grazie all’IVA nel 2014 sono stati raccolti quasi mille miliardi di euro, pari al 7% del PIL di tutta l'UE.  Il sistema però “deve essere più semplice per le imprese”, segnala il Piano d'azione sull'Imposta sul Valore Aggiunto (appunto l’IVA) intitolato "Verso uno spazio unico europeo dell’IVA", presentato lo scorso aprile dalla Commissione Europea e sottoposto a una consultazione pubblica fino al 15 giugno.

Secondo la comunicazione della Commissione UE infatti i costi di conformità sono sensibilmente più elevati nel mercato unico che in quello nazionale, mentre la complessità sta soffocando le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni.

OBIETTIVO: SISTEMA PIÙ SEMPLICE E MENO FRODI

L’obiettivo del piano di azione europeo è quello di rendere il sistema dell’IVA comunitaria più semplice, in grado di prevenire e contrastare meglio le frodi e più favorevole all’attività di impresa. Secondo la Commissione europea, infatti, bisogna rendere più moderne le leggi che sono già in vigore in quest’ambito, per facilitare gli scambi commerciali con gli altri Paesi e per rendere il mercato unico più in linea con i processi di digitalizzazione e mobilità in atto.

Sono diversi i punti all’ordine del giorno del piano della Commissione: la riforma dei principi fondamentali di applicazione dell’IVA agli scambi intracomunitari in vista di un futuro sistema unico di questa imposta a livello europeo; la previsione di misure a breve termine per combattere le frodi; l'aggiornamento del quadro normativo di riferimento per l’applicazione delle aliquote ridotte e una serie di opzioni per concedere maggiore flessibilità agli Stati membri nel definirle, ma anche la realizzazione di progetti per semplificare le norme IVA in materia di commercio elettronico e un pacchetto IVA che faciliti la vita alle PMI.

LE PMI HANNO COSTI PIÙ ALTI RISPETTO ALLE GRANDI IMPRESE

Più in generale, il documento segnala che le PMI per adeguarsi alle normative europee in materia sostengono costi proporzionalmente più elevati rispetto alle grandi imprese a causa della complessità e della frammentarietà del sistema Ue dell'IVA. Dando seguito alla nuova strategia per il mercato unico, la Commissione sta quindi elaborando un pacchetto di semplificazione globale per le PMI, con cui cercherà di creare un ambiente favorevole alla loro crescita e agli scambi transfrontalieri. Sarà in particolare sottoposto a riesame il regime speciale per le piccole imprese.

Il progetto di rilancio e modernizzazione dell’IVA ideato da Bruxelles passa attraverso un pacchetto di semplificazioni per le piccole e medie imprese che verrà presentato nel 2017. “Più in generale, le PMI sostengono – si legge nel Piano d’azione - costi di conformità proporzionalmente più elevati rispetto alle grandi imprese a causa della complessità e della frammentarietà del sistema UE dell'IVA. Dando seguito alla nuova strategia per il mercato unico, la Commissione sta quindi elaborando un pacchetto di semplificazione globale per le PMI, con cui cercherà di creare un ambiente favorevole alla loro crescita e agli scambi transfrontalieri”.

Nel mirino della Commissione finirà soprattutto il regime speciale per le piccole imprese che sarà quindi sottoposto a riesame. La Commissione inoltre “trarrà insegnamento dal ritiro della proposta relativa a una dichiarazione IVA standard, che rimane un aspetto importante ai fini della semplificazione, e continuerà a riflettere su come alleviare i costi di conformità per le PMI a tale riguardo”.

COINVOLGERE LE PMI SIN DALLE PRIME BATTUTE DELLA RIFORMA

“Le PMI dovrebbero essere coinvolte sin dalle prime battute in questo processo di definizione”. È questo il parere espresso dal Cese (il Comitato economico e sociale europeo) sulla parte della comunicazione  che riguarda le piccole e medie imprese, le cui raccomandazioni sono state approvate dalla stessa Commissione Ue.

Al di là della chiarezza e della certezza del diritto, il Comitato fa poi notare l’importanza di riflettere su maggiori semplificazioni e minor burocrazia, utilizzando un approccio che vada a favore delle PMI, senza però togliere qualcosa alla completezza e alle altre caratteristiche essenziali del sistema dell'IVA definitivo.

Servirebbe poi, sempre secondo il Cese, mettere a disposizione delle PMI sempre più informazioni utili, facendolo in maniera estesa e moderna (obiettivo che si può raggiungere ad esempio attraverso un portale web). Queste informazioni devono in particolare aiutare le piccole imprese a competere su un piano di parità con altre imprese e con i fornitori del settore pubblico. Più in generale, è importante facilitare e rendere più interessanti le attività transfrontaliere all'interno dell'UE per tutte le imprese, e in particolare per quelle piccole e medie.

14 settembre 2016

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