Mobility business, perché non interessa alle PMI?

Mobility business, perché non interessa alle PMI?

Smartphone, tablet e app: solo il 12% delle PMI usa piattaforme di Enterprise Mobility Management per il business. Un divario con il mondo da colmare

Le mobile enterprise solutions sono sistemi per supportare i processi aziendali in mobilità con app, smartphone e tablet dedicati al business. Nel mondo attuale sono 1,4 miliardi le persone con un dispositivo mobile in mano. E viene usato in media fino a 150 volte al giorno (dati: Google).

Queste soluzioni però non vanno d’accordo con le piccole e medie imprese italiane. Su un campione di 351 aziende (tra 10 e 250 dipendenti), poco più del 25% considera prioritari, per l’anno in corso, investimenti dedicati a progetti che riguardano la mobility enterprise. Lo dice una ricerca condotta dall’Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di Milano in collaborazione con Doxa.

Analizziamo i motivi di questo problema prima di proporre qualche consiglio per colmare il divario tecnologico con il resto del mondo e con le imprese di dimensioni corporate (cioè più grandi dlele PMI) italiane.

OLTRE METÀ DELLE IMPRESE NE FA A MENO

La ricerca riferisce addirittura di un calo nella percezione dell’importanza di dotarsi di strumenti che permettano la continuità del business anche quando si è fuori sede: nel 2013, per il 37% delle aziende, investimenti in questa direzione erano prioritari, mentre oggi si arriva ad un risicato 28%. Ancora, il 60% delle aziende dichiara di non avere alcun interesse e di non ravvisare nessuna esigenza per sviluppare o dotarsi di app a supporto dei processi di business e decisionali.

Dati che stridono con la diffusione capillare di dispositivi mobili in Italia e che vedono comunque l’utilizzo di dispositivi personali (notebook, smartphone e tablet) per scopi lavorativi in quasi il 60% delle aziende coinvolte nello studio. Ciò significa che, inconsapevolmente, si è adattato per le PMI italiane quel processo che viene definito dall’acronimo inglese BYOD (Bring Your Own Device), cioè “porta il tuo dispositivo personale”.

AZIENDA MOBILE, QUESTI I SEI CAPISALDI PER LA TRASFORMAZIONE

Come evolve e come avanza la trasformazione digitale nelle aziende italiane? Il Politecnico di Milano ha definito un modello di analisi che si muove su sei variabili e risulta applicabile a tutti i tipi di aziende di ogni comparto.

Spinta e impegno del vertice aziendale. Più della metà degli amministratori delle grandi aziende, intervistati per la ricerca, vede il passaggio verso le mobile solution fondamentale. In almeno un’azienda su cinque è anche proattivo nella ricerca di servizi e prodotti.

Coinvolgimento e formazione del middle management. Un’importante spinta al cambiamento viene anche dal middle management. Il 33% delle aziende intervistate si è già occupato di interventi su cultura aziendale e organizzazione per attuare efficacemente le strategie mobile.

Riorganizazzione dei processi e integrazione tra diversi touch point. L’integrazione di database diversi, di sistemi di comunicazione diversi, dal social ai siti web, dalle app alle carte fedeltà, non è una sfida che molte aziende si sentono pronte ad affrontare. Un cammino che, parte delle aziende intervistate, ha solo immaginato o di cui ha intrapreso i primi passi.

Competenze mobile all’interno dell’azienda. Meno del 10% delle aziende dichiara di avere le competenze necessarie per affrontare una trasformazione. Il 16% delle aziende, d’altra parte, non ha nessuna competenza al riguardo.

Grado di attuazione della strategia in termini di asset. Solo un’azienda su quattro ha finora testato in qualche modo il mobile. Per il 30% dei casi rappresentano solo un asset per investimenti come: user experience, forte integrazione con i sistemi aziendali, curve di apprendimento adattabili e contenuti taylor made per i dipendenti.

Valorizzazione del mobile come canale di advertising. Per il 19% delle aziende intervistate il mobile non è un’opzione per la pubblicità, mentre il 73% lo considera un mercato troppo condizionato da variabili esterne per approcciarlo in maniera sistemica e farlo entrare di diritto nel media mix.

CHI SCEGLIE IL MOBILE VINCE: ECCO PERCHÉ

I dati della ricerca parlano chiaro: chi ha scelto di implementare soluzioni a supporto del business in mobilità riscontra un aumento del livello di servizio percepito dai consumatori (oltre il 50% degli intervistati), un aumento dell’efficacia dei processi (53%), un aumento della soddisfazione dei dipendenti (il 54%).

Ma non solo: una strategia di enterprise mobility in Italia alza la customer satisfaction (la soddisfazione dei clienti) del 29% come riporta una ricerca di Vanson Bourne commissionata da CA Technologies nel 2015.

Attraverso iniziative di enterprise mobility, le aziende interpellate mirano ad ampliare il parco clienti (citato dal 34% dei soggetti intervistati), rafforzare la notorietà del marchio(31%) e tenere il passo con la concorrenza o distinguersi (31%).

Infine, il 23% ha registrato una crescita nei ricavi attraverso le app, con altrettanti clienti pronti a dichiararsi soddisfatti di come sono stati seguiti dall'azienda in fase di acquisto. Rilevante anche il 22% che segnala un aumento nella produttività degli impiegati.

7 novembre 2016

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