A cooking day in Rome: il turismo cambia ricetta

A cooking day in Rome: il turismo cambia ricetta

Una nuova start up romana propone a chi visita la capitale di trasformarsi in turista-chef per un giorno. E scoprire il sapore della città

Le trattorie romane (quelle che restano) sono celebri in tutto il mondo e fanno parte di qualsiasi tour. Ma perché non ribaltare la prospettiva e proporre a chi visita la capitale anche di trasformarsi in turista-cuoco per un giorno? La risposta arriva dallo chef David Sgueglia della Marra che, con la sua start up, ha declinato la crescente moda dell’home restaurant in una nuova formula. Si chiama A Cooking Day in Rome ed è stata creata proprio per i “turisti del sapore” in visita nella capitale.

COME NASCE A COOKING DAY IN ROME

Lo spiega lo stesso ideatore, David Sgueglia della Marra: «Ho lavorato per 21 anni nel campo della comunicazione e advertising. Cinque anni fa ho deciso di mollare tutto, di concedermi un anno per assecondare la mia passione, la cucina. Non ero uno chef. Per questo mi sono iscritto alla Scuola Tu Chef della Federazione italiana cuochi. Dopo aver frequentato due corsi, ho iniziato a realizzare il mio progetto. L’obiettivo era unire cucina, storia, cultura». Roma e il laboratorio con vista sui tetti dei palazzi storici di largo Torre Argentina non potevano offrire scenario migliore: è nata così A Cooking Day in Rome.

UNA GIORNATA DA TURISTI-CHEF

Tutto ha inizio di buon mattino: «Alle 9 mi incontro con i miei turisti in piazza del Pantheon» spiega lo chef «offro loro il caffè, racconto leggende, aneddoti e poi inizia il walking tour. La prima tappa è il mercato di Campo dei Fiori, per scegliere i prodotti di stagione. Poi andiamo al Ghetto, dove gustiamo la focaccia bianca. Tappa finale, il mio laboratorio: durante la cooking lesson insegno le tecniche di preparazione di un menu completo con pasta fatta in casa, secondo, contorno, dolce».

Turisti del gusto a Roma

A cooking day in Rome: il turismo cambia ricetta

UNA GIORNATA DA TURISTI-CHEF

Tutto ha inizio di buon mattino: «Alle 9 mi incontro con i miei turisti in piazza del Pantheon» spiega lo chef «offro loro il caffè, racconto leggende, aneddoti e poi inizia il walking tour. La prima tappa è il mercato di Campo dei Fiori, per scegliere i prodotti di stagione. Poi andiamo al Ghetto, dove gustiamo la focaccia bianca. Tappa finale, il mio laboratorio: durante la cooking lesson insegno le tecniche di preparazione di un menu completo con pasta fatta in casa, secondo, contorno, dolce».

IL TRIONFO DELL’EATERTEINMENT

La scrittrice statunitense Kerry Kennedy Cuomo ha scritto che i commensali ideali, indipendentemente da ceto, sesso o età, sono quelli che godono della preparazione e degustazione del cibo come se fosse arte. E lo chef David ha sposato appieno questo pensiero: «A fine giornata mangiamo tutti insieme e assaporiamo quanto preparato: lo chiamo Eaterteinment, ed è la mia filosofia, il mio marchio registrato».

IDENTIKIT DEL TURISTA DEL SAPORE

Qual è il profilo del nuovo turista del sapore? Non ci sono limiti, come spiega lo chef: «Molti sono americani, ma grazie ad accordi con i tour operator e alla diffusione su web, social e tv, giungono clienti di tutte le età da Nuova Zelanda, Brasile, Europa… È come se viaggiassi tutti i giorni offrendo il meglio dell’Italia. Sono forse ancora pochi i cinesi e i giapponesi, ma lavorerò anche su quello, e sto pensando di esportare la mia idea all’estero».

UNA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO

Il nuovo eatertainment di David Sgueglia della Marra, socio anche dell’associazione Start Up Turismo, si basa su formule diverse: «Si va dall’aperitivo serale con lezioni di pasta fatta in casa, alle sessioni culinarie di team buiding aziendale. Un esempio? un anno fa ho avuto i direttori marketing delle filiali Nike di tutta Europa». E per i genitori convinti che l’educazione al gusto sia importante, il loft ospita anche corsi per bambini: «Nonostante il salto generazionale, mi entusiasma vedere come i piccoli, al pari dei turisti, esprimano la stessa gioia nel gustare quanto hanno creato divertendosi».

23 febbraio 2016

Scrivi il tuo commento

0 COMMENTI