Voodoo Jewels, il design “made to order” di Livia Lazzari

Voodoo Jewels, il design “made to order” di Livia Lazzari

In un mercato affollato la strada per affermarsi è “differenziare”. Come Voodoo Jewels della 29enne Livia Lazzari. Che ha sfruttato la crisi per decollare

Amore per il mondo dei gioielli, desiderio di creare qualcosa di nuovo, voglia di mostrare la propria creatività e lanciare un appello alla società: questi gli input che hanno spinto Livia Lazzari, 29 anni, a realizzare il marchio Voodoo Jewels, azienda di gioielli su ordinazione nata tra il 2012 e il 2013.

In un mercato saturo di offerta Livia ha trovato la sua strada nell’originalità coniugando la sua capacità artigianale con le richieste del cliente. Il “made to order” -- letteralmente "su ordinazione" ma nel caso di Livia anche "su misura, adatto al cliente" -- ha permesso all'impresa di crescere e lanciare il proprio messaggio: attenzione alla natura e alle bellezze che rischiamo di perdere.

TUTTO A MANO E CON NUOVA CREATIVITÀ

«Realizzo tutto a mano – dice la designer ideatrice del brand - e questo mi permette di ascoltare le esigenze del cliente». Dopo aver studiato design del gioiello e aver fatto varie esperienze in alcune aziende di gioielleria, Livia Lazzari si è trovata nel pieno della crisi del settore: «Lavoravo in un paesino del Veneto dove erano rimaste 1000 aziende su 12mila. Ho capito che questo succedeva perché ci si concentrava esclusivamente sul metallo, la preziosità era data solamente dal fatto che il materiale fosse di valore ma non si faceva ricerca a livello di forma. Praticamente si creavano gli stessi prodotti dagli anni '80, ma il consumatore si era stancato di vedere oggetti tutti simili».

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L’IDEA ORIGINALE PARTE DALLA NATURA

Da questa situazione è nata l'idea di creare un progetto diverso, realizzare gioielli dove si sentisse ancora il valore dell'artigianalità. Dopo le prime collezioni presentate a Parigi, Livia ha pensato che i suoi prodotti potevano essere un mezzo per diffondere un messaggio: «Il mio è un brand che studia la natura e il rapporto che l'uomo ha con essa. Ogni mia collezione si ispira a uno stato naturale e ne racconta il mondo per porre l'attenzione su quanto rischiamo di perdere con il nostro stile di vita».

VOODOO: PERCHÉ LA SCELTA DI QUESTO NOME

«Il nome Voodoo Jewels -- spiega Livia Lazzari -- nasce da due fattori, da una parte c'è la fascinazione per la gioielleria tribale ed etnica, dall'altra il fatto che nelle culture voodoo alcuni oggetti sono un  tramite tra il mondo degli spiriti, la natura e quello degli umani. Allo stesso modo i miei gioielli vogliono essere un anello di congiunzione tra spiritualità e uomo, avere una valenza un po' magica».

LA NASCITA DEL BRAND: SOLO IDENTITÀ ORIGINALE

La designer racconta di non aver fatto un vero lavoro di brand identity. «All'inizio le mie idee erano tutte in germe – dice Lazzari – in seguito, lavorando, si sono rafforzate e ho capito dove volevo andare e perché ». In ogni caso la prima cosa da fare per creare la propria impresa è «cercare di dare un'identità innovativa al proprio brand e focalizzarsi su un prodotto originale perché il problema, oggi, è proprio la saturazione del mercato e non ha senso proporre oggetti identici ad altre centinaia già esistenti».

MUOVERE I PRIMI PASSI: L’ESEMPIO DI LIVIA

Per Livia è molto importante avere pazienza e determinazione, soprattutto durante le prime fasi di realizzazione del progetto. Capire dove posizionarsi e a chi ci si vuole rivolgere non è così immediato. «Un brand si crea nel tempo – sostiene la designer – ed è impossibile pensare che si consolidi in due o tre stagioni, ce ne vogliono molte di più per capire quali sono i feedback che si hanno su quel prodotto».

MOSSA FONDAMENTALE: IL GIUSTO BUDGET DA INVESTIRE

Proprio perché un marchio ha bisogno di tempo per consolidarsi, essere consapevoli di quanto si può investire è un calcolo necessario. Secondo la designer di Voodoo Jewels è utile capire «quanto possiamo spendere e quanto riusciamo a ottenere. Se noi investiamo 10 dobbiamo essere consapevoli che otterremo 15 e la volta dopo potremmo ottenere 20. E' un percorso progressivo. Ma se si investe tutto subito poi si corre il rischio di restare bloccati».

IL RAPPORTO CON IL CLIENTE MIGLIORA IL PRODOTTO

Soprattutto per un'impresa che fa dell'artigianalità il suo segno di riconoscimento, l'attenzione al consumatore è indispensabile. «La vicinanza con il cliente è fondamentale – conclude Livia Lazzari - perché altrimenti non capiremmo quali sono le sue esigenze, i suoi desideri e rimarremo chiusi nel nostro bozzolo di creativi incompresi. Se non abbiamo una capacità comunicativa, non c'è dialogo con chi dovrebbe comprarci. Il confronto invece è utile anche per migliorare le proprie creazioni».

VIDEO - Settore Luxury (elaborazione dati UniCredit)

27 settembre 2016

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