The Color Soup, la start up dei tessuti stampati on demand

The Color Soup, la start up dei tessuti stampati on demand

Stampare design personalizzati su tessuto: questo il business di The Color Soup. Sviluppato con l’e-commerce e grazie alla community di clienti

The Color Soup è una piattaforma e-commerce per stampare su tessuti di ottima qualità una grafica personale. A partire da misure minime di un metro di lunghezza. Non solo -- e non più -- servizi esclusivamente per grossisti, ma anche per i privati della vendita al dettaglio.. L’idea di partenza è stata quella di portare la fabbrica di tessuti al cliente finale, direttamente sul suo computer o tablet. La start up ha partecipato alla giornata del FashionLab di Unicredit dedicata al matching tra aziende della moda e le PMI innovative.

QUANDO L’AZIENDA INVESTE SULL’INNOVAZIONE

Alle spalle di Elena Guarene (project manager), Daniela Bertero (content editor e digital marketing) e Lorenzo Zottar (web designer e developer), gli ideatori della start up, c'è il Gruppo Miroglio (società che produce marchi come Motivi o Elena Mirò), leader nel settore dei tessuti, che ha creduto e investito nel progetto fin dal primo momento all’interno dell’azienda ad Alba nel Cuneese. L’idea, nata in occasione di un hackathon, è poi maturata in seno al Miroglio Innovation Program. Elena e Daniela erano già in azienda con altri ruoli mentre Lorenzo, per le competenze più tecniche, è stato inserito nel team di lavoro dall’esterno.

START UP PARTITA DA ZERO E MATURATA IN POCHI MESI

«Tutto è nato un anno fa – spiega Elena Guarene, 30enne project manager di The Color Soup – quando a fine maggio 2015 siamo andati in H-Farm per seguire il percorso di accelerazione per start up». Partiti da zero, in circa cinque mesi, i tre giovani hanno studiato il mercato, individuato il target di riferimento e creato il sito: il 7 ottobre la piattaforma era operativa.

Il servizio permette al cliente di scegliere il tessuto che preferisce tra più di 20 diverse basi e stampare la propria grafica semplicemente caricandola sul sito. Ecco allora che appassionati di cucito, studenti di moda o chiunque voglia realizzare un capo unico e personale, possono dare libero sfogo alla propria creatività e produrre un oggetto originale con pochi click.

«Alcune ragazze - racconta la project manager - con le grafiche che abbiamo stampato su loro ordinazione, hanno creato le carte del Memory in tessuto per far giocare i bambini».

Quanti clienti avete avuto nel primo anno? Il progetto è nato a maggio dell’anno scorso ma il sito è attivo da ottobre 2015. «Dall’apertura del sito ad oggi abbiamo avuto più di 500 clienti di cui il 20% ha fatto più di un ordine (ad oggi sono stati evasi  circa 900 ordini) Il 95% degli ordini sono con una grafica/pattern/foto caricata dall’utente».

GLI STRUMENTI IDEALI PER RAGGIUNGERE I CLIENTI

Fino a oggi The Color Soup si è fatto conoscere attraverso gli strumenti messi a disposizione da Facebook. A questo tipo di attività promozionale attraverso il social network si è aggiunta una collaborazione con Burda, un magazine di riferimento della moda -- cartaceo e online -- che permette anche di acquistare cartamodelli. «È una testata rivolta alle sarte -- sottolinea Elena Guarene --, un target al quale ci rivolgiamo. La maggior parte dei nostri clienti sono appassionati del cucito creativo, così abbiamo stretto anche altre partnership con le community “A Little Market” e “Colibrì” dedicate a questa nicchia di persone».

COME SI COSTRUISCE UNA COMMUNITY

Creare un legame tra azienda e clienti: è fondamentale per sfruttare l’onda lunga del passaparola. Avere un gruppo che scambia notizie e idee sui prodotti dell’azienda è la mossa vincente. Non è semplice, ma rimane fondamentale per costruire una solida social reputation. Come si fa? The Color Soup suggerisce un mezzo indispensabile: l’ascolto. «La cosa fondamentale -- spiega Elena Guarene -- è recuperare più informazioni possibili sulle necessità di chi ti sta cercando e quindi provare ad aiutare, risolvere o soddisfare il loro bisogno». Big data, web analytics e insight di Facebook sono dunque l’arma vincente per emergere nel mercato. E mantenere fidelizzata lo zoccolo duro di clienti per invogliarli a tornare ad acquistare sulla piattaforma.

The Color Soup: parla Elena Guarene, la project manager

The Color Soup, la start up dei tessuti stampati on demand

L’IMPORTANZA DI AVERE UNA COMMUNITY DI “PROSUMER”

Interagire con i clienti e chiamarli in prima persona a partecipare al business, per migliorarlo, è un altro consiglio di Elena. Sul sito di The Color Soup, nella sezione blog, sono state inserite interviste a chi ha utilizzato il servizio: i clienti-contributori raccontano la loro storia, quali sono i loro progetti o cosa faranno con il tessuto acquistato.  «Condividendo le esperienze con i membri della community e presentando i prodotti creati con la stoffa The Color Soup – prosegue l’ideatrice della piattaforma – si riesce a dare dei suggerimenti utili a un neofita in cerca del materiale giusto».

«Prendendo in esame i dati di Facebook e Google Analitycs continua ad esserci una predominanza di donne con età 25-34 anni e 35-44 anni in linea con l’analisi del target di crafter, blogger e appassionate di fai-da-te. Il numero totale di pagine visualizzate da ottobre sono state circa 430.000 e 93.000 sono state le sessioni».

IL TUTORIAL PER AIUTARE I MENO ESPERTI

La relazione che The Color Soup costruisce con i propri clienti non si ferma solo ai social e al blog. Una sezione della piattaforma è dedicata anche ai contenuti tutorial per aiutare chi non ha competenze sartoriali o grafiche. La project manager infatti evidenzia che «con un po’ di fantasia, molta passione e acquistando sul nostro sito il materiale più idoneo, sarà possibile rendere ogni tipo di accessorio personalizzato e mai banale».

SI STAMPA CON UN OCCHIO ALL’AMBIENTE

Oltre all’idea di business originale e che copre una lacuna del mercato, The Color Soup è anche una start up sintonizzata sulle frequenze della sostenibilità. Con l’innovativa E.Volution, la strategia del Gruppo Miroglio è la combinazione tra l’elevata definizione della stampa, l’uso equilibrato del colore e tecnologie intelligenti e innovative che permettono un consistente risparmio dell’acqua e dell’energia utilizzata e la riduzione fino al 25% delle emissione di C02. Basti pensare che centomila metri di tessuto naturale stampato con tecnologia digitale Miroglio Textile significano 3,2 milioni di litri di acqua risparmiata (rispetto ai processi di stampa tradizionale) ovvero il fabbisogno idrico giornaliero di un milione di persone.

UniCredit e Camera Nazionale della Moda Italiana presentano Fashion Lab

1 giugno 2016

Scrivi il tuo commento

0 COMMENTI