“Diferente”: cin cin con spumante, vodka e gin senza alcol

“Diferente”: cin cin con spumante, vodka e gin senza alcol

Una bottiglia per il brindisi, ma senza alcol. La start up Nano parte con la richiesta di un cliente arabo. Provando l’ebrezza di trovarsi in un nuovo mercato

Una ricerca dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità, dice che il 48% della popolazione adulta mondiale non beve alcolici (per motivi religiosi, culturali e di salute). Nel mondo ci sono dunque 1,8 miliardi di astemi. Allo stesso tempo il “social drinking”, l’abitudine di bere un drink nelle occasioni di socializzazione, coinvolge 2 miliardi di persone alla settimana (fonte: Nielsen Consumer Survey 2014).

Come combinare le due comunità? Questa l’idea di partenza di Nano Srl, la start up milanese dalla quale è nato “Diferente”, un marchio di soft drink analcolici che offre l’esperienza gustativo-olfattiva di vini e superalcolici. Grazie a una innovativa struttura molecolare brevettata (HS-replacer) che simula la sensazione di calore e persistenza aromatica tipica delle tradizionali bevande alcoliche.

IL MERCATO ANALCOLICO VALE 30 MILIONI DI DOLLARI L’ANNO

«L’idea è arrivata a inizio 2014 per puro caso: un advisor ci contattò per chiederci di produrre vino dealcolato per un importante importatore di Dubai», racconta Filippo Zanin che, insieme alla cugina Manuela e a Francesco Elia, è il fondatore della start up Nano Srl. Una richiesta davvero originale: Filippo e Manuela sono cresciuti in una famiglia che da generazioni produce vino nelle zona del Prosecco Docg.

Ma i due imprenditori, che sporadicamente erano venuti in contatto con i prodotti dealcolati, senza trovare soddisfazione a livello di gusto, hanno scoperto un mercato che valeva la pena aggredire e con un giro d’affari – stimato dai due startupper con sede operativa a Milano – di oltre 30 milioni di dollari all’anno.

LA FASE DI RICERCA: 2 ANNI DI STUDI. E NON SOLO QUELLI

«Conoscevamo poco questa tipologia di prodotto – confessa Filippo Zanin –. Veniamo da una famiglia produttrice di vino ed eravamo più legati alla tradizione». Per questo la ricerca ha avuto una grande importanza: «Abbiamo provato prodotti già esistenti, ma dalle prime degustazioni ci siamo resi conto che i metodi di estrazione dell’alcol tolgono anche una parte aromatica, rendendo la bevanda sia a livello organolettico che di gusto molto diversa quella alcolica».

Da qui è nata l’idea di creare un vino analcolico che mantenesse le stesse caratteristiche di un buon bicchiere di spumante: sono stati necessari due anni di ricerca e l’aiuto di professionisti dell’ambito chimico e biologico per trovare la formula perfetta e riprodurre la struttura molecolare dello spumante attraverso l’utilizzo di aromi naturali, i sapori e i profumi del vino, ma soprattutto la persistenza aromatica e la sensazione di calore tipici della fermentazione alcolica.

Allo spumante, che è stato il prodotto su cui si sono concentrate le prime, e più corpose, ricerche di “Diferente”, si sono presto affiancati anche la vodka e il gin, due tra gli alcolici più richiesti a livello mondiale. La prima produzione è stata lanciata nel 2016 e l’assortimento sarà presto allargato con altri prodotti sempre senza alcol.

PROBLEMI? L’ENTUSIASMO È SEMPRE LA PRIMA SOLUZIONE

Forti di una esperienza pluriennale acquisita nei precedenti lavori, Filippo, Manuela e Francesco hanno condotto internamente tutte le analisi di mercato necessarie per il lancio di Diferente: «Siamo un team di tre persone con competenze diverse ma complementari, e la somma delle nostre esperienze – che spaziano dal marketing agli acquisti, dalle competenze tecniche a quelle legali – ci ha sicuramente aiutato ad analizzare i mercati di riferimento, a individuare il nostro target, a elaborare un packaging coerente e a comunicare il nostro progetto».

L’esperienza è stata fondamentale anche per affrontare i piccoli intoppi quotidiani: «Fortunatamente non ci siamo mai trovati davanti a ostacoli insormontabili che ci abbiano fatto pensare di mollare tutto: con un’azienda nuova e un prodotto che non esiste sul mercato affrontiamo giorno per giorno piccoli problemi che vanno da tematiche tecniche a intoppi di produzione, dalla ricerca costante di nuovi partner alle incomprensioni con i distributori. Sicuramente le nostre esperienze precedenti e il nostro network di contatti ci hanno aiutato a prendere decisioni e ad affrontare ogni problema in modo sereno, senza farci prendere dallo sconforto. Anche se sembra una frase fatta – Filippo ci tiene a ribadirlo – l’entusiasmo è il motore di tutto».

L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE PER UNA START UP

La fase di validazione, come del resto avviene per ogni prodotto o concetto pionieristico, ha richiesto un grande sforzo di comunicazione, reso ulteriormente complicato dal fatto che il target di “Diferente” è ubicato in Paesi lontani. «Ci siamo concentrati sulla ricerca di partner commerciali specializzati e punti di somministrazione fortemente orientati alla soddisfazione di una clientela multinazionale e multietnica, quali gli spazi lounge degli hotel cinque stelle e i ristoranti di pregio, che vogliono offrire anche un prodotto analcolico di qualità ai clienti astemi o desiderosi di assumere solo prodotti privi di controindicazioni».

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